• 28-02-2019

    L’Italia non è più il Paese più sano al mondo

    Secondo l’ultimo rapporto di Bloomberg siamo stati superati dalla Spagna

    È stata pubblicata di recente l’edizione 2019 dell’Healthiest Country Index (Classifica dei Paesi più Sani) di Bloomberg. L’indagine prende in considerazione 169 Paesi del mondo, con una una popolazione di almeno 300 mila abitanti e ne analizza le condizioni generali in termini di salute, anche in rapporto alle singole economie.

    Il risultato di quest’anno vede l’Italia, dal primo posto che deteneva nell’edizione 2017, scalzata al secondo dalla Spagna. Se nella scorsa edizione il nostro Paese totalizzava infatti 93,11 punti su 100, oggi retrocede a 91,59, mentre lo stato iberico sale a 92,75.

    I fattori che determinano i punteggi della classifica sono molteplici, e si basano principalmente su una serie di indicatori di salute che includono aspettativa di vita, mortalità infantile, decessi per incidenti, obesità, stile di vita (alimentazione in primo luogo), uso di tabacco, coperture vaccinali, accesso ad acqua incontaminata e a servizi igienico-sanitari. I punteggi finali si generano a partire dalla media complessiva, secondo parametri specifici.

    Secondo i dati contenuti nel rapporto “la Spagna ha la più alta aspettativa di vita alla nascita tra tutte le nazioni dell’UE, e segue solo il Giappone e la Svizzera a livello globale. Inoltre, si prevede che la Spagna, entro il 2040, avrà la maggiore speranza di vita (quasi 86 anni), e sarà seguita da Giappone, Singapore e Svizzera”.

    La ricerca rileva poi come in Spagna il Sistema Sanitario e l’assistenza primaria siano estremamente efficienti, considerato in particolare il drastico declino, negli ultimi dieci anni, di morti per malattie cardiovascolari e per cancro, come evidenziato anche dall’Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e le Politiche nel 2018.

    Tuttavia, insieme al Sistema Sanitario, il più grande e resistente ‘segreto’ per una nazione sana rimane l’alimentazione. E, in questo, Spagna e Italia si equivalgono. La dieta mediterranea, infatti, radicata in entrambi i Paesi, continua ad essere la base per uno stile di vita sano, ovviamente se connessa ad una serie di altri fattori tra cui una moderata ma costante attività fisica e l’assenza di fumo.

    A tal proposito, se la graduatoria tende a premiare i Paesi europei (Islanda terzo posto, Svizzera quinto, Svezia sesto, Norvegia nono), gli Stati Uniti e il Messico, dove il problema alimentazione è da decenni una vera e propria emergenza, si piazzano rispettivamente al 35° e al 53° posto.

    (Fonte: bloomberg.com)