• 26 agosto 2019

    La bellezza del Gargano per riscoprire se stessi

    Gli ospiti della CRAP San Cristofaro di San Nicandro Garganico hanno vissuto una giornata a Vieste

    Gli ospiti della CRAP San Cristofaro di San Nicandro Garganico hanno vissuto una giornata a Vieste

    Hanno imparato semplici nozioni geografiche, si sono messi alla prova, acquistando fiducia in se stessi e verso il mondo intero. Ecco alcuni obiettivi che si sono materializzati durante l’uscita degli ospiti della CRAP San Cristofaro di San Nicandro Garganico a Vieste, sul Gargano. Gli operatori della struttura foggiana, gestita dalla Cooperativa OSA, spesso organizzano questi momenti di socializzazione convinti che la riscoperta delle bellezze del Gargano possa portare dei benefici al percorso di reintegrazione nella vita quotidiana seguito dagli ospiti.

     

    “Queste occasioni – spiega Giuseppe Ferrandino, coordinatore OSA della CRAP - portano ad un rapporto più consapevole con la natura, con se stessi e con gli altri. Nel corso del tempo si è formato un gruppo affiatato ma aperto, a cui può aggiungersi chi vuole. In quest’ultima esperienza abbiamo condiviso fatiche, paesaggi, conoscenze e pasti come una bella pizza a fine giornata. Vogliamo che i nostri ospiti imparino a ‘vivere’ il Gargano, a riconoscere e dare un nome alla natura che abbiamo attorno riscoprendoci in essa”.

     

    Durante la gita a Viste gli ospiti hanno potuto ammirare l’imponenza di Pizzomunno e conoscere la leggenda di Cristalda. Il Pizzomunno è un monolite in pietra calcarea alto 25 metri. È situato all’inizio della spiaggia a sud del centro abitato, detta “del Castello” (perché dominata appunto dal Castello Svevo) o “Scialara” o “del Pizzomunno”. Per la sua imponenza sembra ergersi quasi a guardia di Vieste e per il suo fascino è diventato il simbolo stesso della cittadina garganica. Durante l’uscita gli ospiti si sono sentiti supportati e protetti e hanno instaurano relazioni con il gruppo, gli accompagnatori e il mondo esterno.