• 14 febbraio 2020

    La Festa degli innamorati, un’occasione di inclusione

    Gli ospiti della CRAP di Vico del Gargano (Fg) gestita da OSA in piazza per San Valentino, patrono della città

    Lo stand della CRAP OASI gestita dalla Cooperativa OSA all’iniziativa “Terrarancia” di Vico del Gargano

    Anche gli ospiti della Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica - CRAP OASI gestita dalla Cooperativa OSA partecipano alle celebrazioni della festa di San Valentino organizzate a Vico del Gargano, in provincia di Foggia, nei giorni che precedono e seguono la celebre ricorrenza degli innamorati. L’appuntamento mobilita tutte le energie del piccolo borgo pugliese che di Valentino ha fatto il proprio Santo Patrono. Per rendergli omaggio, gli abitanti riempiono le strade, le piazze e i vicoletti del prezioso centro storico con le caratteristiche ghirlande e coroncine, intrecciando l’alloro, le arance e i limoni, con composizioni e icone a forma di cuore. Il Borgo degli innamorati emana così un fascino particolare soprattutto per i giovani, che in questi vicoli rinnovano le loro promesse d’amore. Proprio nel giorno di San Valentino, Vico del Gargano ospita per tutto il fine settimana a Piazza Castello la terza edizione del mercato enogastronomicoTerrarancia”, che offre ai visitatori l'opportunità di apprezzare tutti i sapori e gli aromi più autentici di questa terra generosa. Tra gli stand presenti c'è anche quello degli ospiti della CRAP OASI che espongono le loro opere artigianali realizzate nel corso di un laboratorio creativo svolto all’interno della struttura gestita dalla Cooperativa OSA. I festeggiamenti per il Santo Patrono e l'evento legato alle eccellenze culinarie del territorio diventano un'importante occasione di inclusione sociale e di integrazione.

     

    “La CRAP OASI fornisce cure e assistenza terapeutica a persone con patologie psichiatriche, favorendone anche il loro reinserimento sociale e lavorativo”, racconta la Coordinatrice OSA, Maria Angelicchio. “Le attività del laboratorio artistico sono parte integrante di un percorso riabilitativo e formativo che coinvolge tutti gli ospiti della Comunità con l’obiettivo di accrescere le abilità personali di ognuno, migliorando in particolare la loro capacità di intrattenere relazioni con gli altri. Nello specifico vengono realizzati piccoli manufatti a tema, frutto della fantasia e della capacità di ognuno, utilizzando materiali diversi (lisci, ruvidi, cadenti, soffici, pesanti, colorati, scuri) in modo da stimolare i ragazzi, attraverso un'esperienza sensoriale, a sentirsi liberi di esprimere liberamente tutti i loro pensieri e le loro emozioni”. “Misurarsi con un lavoro manuale", prosegue la psicologa, "costituisce inoltre un’ottima opportunità per acquisire stima e fiducia in se stessi, indispensabili per realizzare qualsiasi progetto di inclusione. Questo percorso si completa oggi con la partecipazione dei ragazzi alla festa del paese, dove gli oggetti realizzati vengono esposti e condivisi con la cittadinanza, favorendo una integrazione piena con il tessuto sociale di riferimento”.