• 4 Settembre 2013

    La sedia a rotelle? Si comanda senza mani

    Solo due ruote, un cervello intelligente consente di guidarla con il solo spostamento del tronco

    Si guida senza mani, ha solo due ruote invece delle tradizionali quattro è consente di essere mossa semplicemente spostando il tronco in avanti e indietro. Questo l’identikit della Genny Urban 2.0, nuovo, innovativo modello di sedia a rotelle fornito dall'Inail tramite il Centro protesi di Vigorso di Budrio. Uno strumento altamente tecnologico che potrebbe cambiare il modo di vedere il mondo dalla prospettiva di una persona paraplegica. Un nuovo approccio alla mobilità personale grazie alle ruote e al motore potente che permettono di affrontare anche terreni accidentati e alla batterie che consentono una percorrenza di circa 48 chilometri per ogni ciclo di ricarica.

    La sedia è stata messa in commercio da meno di un anno. Il primo modello è stato consegnato in Puglia. L’ausilio è stato inserito al Repertorio dei dispositivi medici del ministero della Sanità con il codice numerico 775535. Per l'attivazione della sua fornitura l’Inail ha predisposto e messo in opera un protocollo ad hoc che prevede una prima visita del paziente finalizzata a verificare il possesso dei requisiti fisici minimi necessari alla “guida” del mezzo e una successiva formazione della durata di tre giorni.

    Le capacità operative della Genny Urban 2.0 potrebbero farsi apprezzare anche durante le normali attività domestiche, svincolando le mani dal compito di far girare le ruote. La sedia possiede infatti anche la capacità di ruotare su sé stessa, caratteristica particolarmente preziosa quando si tratta di operare all’interno di spazi ristretti.

    Semplificazioni grazie non sono dalla tecnologia, ma anche dallo snellimento delle procedure di assegnazione e consegna dell’ausilio. Tutta la trafila è stata effettuata direttamente dal Ciac (Centro di informazione, assistenza e consulenza per neurolesi) della Direzione regionale Inail pugliese. Questo ha consentito di evitare a persone con gravi disabilità spostamenti particolarmente lunghi.