• 18 maggio 2017

    La storia di una rinascita grazie al servizio ADI-PUA OSA ad Aprilia

    Valentina si prende cura di V. da ottobre 2016: "Ha fatto grandi progressi e piano piano sta tornando a vivere"

    Il serrvizio ADI-PUA ad Acilia gestito da OSA: il racconto dell'OSS Valentina

    Valentina ha conosciuto V. a ottobre 2016 quando ha iniziato a lavorare per la Cooperativa OSA per il servizio ADI-PUA (Assistenza Domiciliare Integrata - Punto Unico di nel distretto socio-sanitario di Aprilia in provincia di Latina.
     

    “Fino a pochi mesi fa - ci spiega l’operatrice socio sanitario di OSA - mi recavo a casa della mia assistita insieme alla mia collega Gessica. Le condizioni erano critiche, sia per quanto riguarda l'ambiente domestico sia per la sua igiene personale”.
     

    V. è una donna sulla quarantina che vive a casa con il fratello nel comune di Cori (LT). “Quando l’ho conosciuta, era sporca, abbandonata sul suo letto e mi guardava, al buio, senza dire una parola. Gessica, che la seguiva da prima di me, mi ha spiegato che V. non faceva la doccia da circa un anno. Insieme abbiamo lavorato, con pazienza e dedizione, affinché ricominciasse a farlo”.
     

    Il primo importante traguardo è arrivato proprio qualche giorno prima di Natale, perché V. ha fatto la doccia per la prima volta dopo tantissimo tempo. “Due settimane dopo - prosegue Valentina - la mia assistita ha fatto un’altra doccia e per me è stato emozionante vivere questo momento con lei. Man mano che i giorni passavano e noi imparavamo a conoscerci sempre di più, è stata a lei a chiedermi di aiutarla a lavarsi e a sistemarsi, prima facendo solo lo shampoo, poi di nuovo la doccia. Adesso V. tutte le settimane fa l'igiene personale completa”.
     

    Convincere V. a uscire di casa è stato il secondo grande obiettivo raggiunto grazie all’instancabile lavoro degli operatori OSA. “Ricordo con precisione come riuscii a convincerla - racconta l’operatrice OSA - le spiegai che era importante che facesse degli accertamenti dal medico. Dopo tanti tentativi, V. è riuscita a mettere i piedi fuori da casa e da quel giorno sta diventando sempre più autonoma, ad esempio recandosi da sola a fare le analisi del sangue. Da circa un mese, firma i fogli firma dell'operatore al posto del fratello. Questo significa che a poco a poco sta prendendo consapevolezza della sua identità”.
     

    Progressi ottenuti grazie all'unione delle forze degli operatori OSA e al grande impegno profuso dal Servizio ADI PUA e dei Servizi Sociali del Comune di Cori, sempre disponibile a sostenere le richieste della Cooperativa in funzione dei bisogni e delle necessità dell’utente.
     

    “C'è ancora molto da lavorare - riflette Valentina - il percorso è lungo e complesso, perché V. continua ad aver bisogno di essere affiancata, stimolata, aiutata da noi. Ho notato che mollando un po’ la presa, è subito soggetta a fare passi indietro chiudendosi a riccio. Io sto continuando a lavorare sulle sue autonomie e sto cercando di farle capire l'importanza dell'igiene anche quando un operatore non è presente.
     

    Sin dal primo giorno, ho cercato di instaurare con V. - conclude Valentina - un rapporto di fiducia e di stima presentandomi come una professionista in grado di aiutarla ma ancor prima come una persona pronta ad ascoltarla, a donarle un sorriso o una carezza. V. ha bisogno di amore, di sentirsi accettata. Starle vicino richiede pazienza, polso fermo e anche un po’ di autorità ma per fortuna V., fino a oggi, ci ha regalato grandi soddisfazioni e tante emozioni indescrivibili. Sono sicura che altri traguardi non tarderanno ad arrivare”.