• 14 novembre 2016

    Lazio, dal 2017 abolito il ticket regionale

    Per i cittadini il risparmio sarà di 20 milioni di euro l'anno. Ecco cosa cambia

    La sede della Regione Lazio, a Roma

    Dal 1° gennaio 2017 i cittadini del Lazio non dovranno più pagare il contributo fisso aggiuntivo al ticket nazionale. Lo ha annunciato il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa. “Nel 2008 – ha detto - l'introduzione del ticket fu un duro colpo al tema delle uguaglianze nell'accesso alle cure e nel Lazio aveva creato un sistema folle, con il ticket nazionale e quello regionale che si sommavano e a volte producevano un costo superiori alla prestazione". Si stima che il risparmio per i cittadini sarà di 20 milioni di euro l'anno.

     

    COSA CAMBIA. Con l’abolizione del ticket sanitario regionale scende il costo delle prestazioni. Gli utenti, per esempio, non dovranno più pagare 15 euro per Risonanza magnetica e Tac (da 61,10 euro a 46,10), 5 euro per la Fisiokinesiterapia (da 51,10 euro a 46,10) e 4 euro sulla visita specialistica ambulatoriale (da 50,10 a 46,10). 

     

    ANNO DI SVOLTA. “II 2016 può essere considerato un anno di svolta”, si legge sul sito della Regione Lazio. “Il lavoro di questi tre anni mette la Regione nelle condizioni di completare la rivoluzione dei servizi avviata, che sarà realizzata con il programma operativo 2016-2018 appena presentato al tavolo tecnico. In questi tre anni è stato anche dimezzato il disavanzo, che è passato dai 669 milioni del 2013 ai 332 del 2015, e l’obiettivo è quello di puntare a un ulteriore dimezzamento che quest’anno dovrebbe attestarsi intorno ai 160 milioni di euro”.

     

    CONTI IN ORDINE E PIÙ QUALITÀ DEI SERVIZI. Nel 2014 - fanno sapere ancora dalla Regione - il Lazio ha superato la soglia minima dei Lea, fissata a 160 punti. La stima per il 2015 è di un ulteriore aumento, fino a 169 punti. La performance migliore tra le regioni in piano di rientro. “In questi tre anni abbiamo chiuso la stagione dei tagli e aperto quella degli investimenti, in tanti modi: nell’edilizia sanitaria, con lo sblocco 264mln di euro; nella nuova sanità territoriale, con gli ambulatori aperti nei week-end e con le case della salute; e poi nell’ammodernamento tecnologico con le risorse ricavate dal recupero dell’evasione ticket, che reinvestiamo nelle tecnologie per le strutture”.
     

    Per ulteriori informazioni consulta il sito della Regione Lazio