• 26 febbraio 2016

    Le cooperative credono nella ripresa

    L'indagine congiunturale di Alleanza Cooperative: 1 su 10 pronta a creare nuova occupazione

    Il Centro Studi dell'Alleanza delle Cooperative Italiane ha pubblicato la settima indagine congiunturale sulle imprese cooperative

    Le cooperative credono nella ripresa, 1 su 4 è pronta a fare nuovi investimenti, 1 su 10 a creare nuova occupazione. Tra i principali ostacoli da affrontare vi sono la stazionarietà della domanda, la concorrenza sleale e le cosiddette cooperative spurie, il carico fiscale e la burocrazia. È la fotografia scattata dalla settima indagine congiunturale del Centro Studi dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, in cui viene tracciato un bilancio dell'ultimo quadrimestre 2015 e vengono stilate le previsioni per i primi tre mesi del 2016.

     

    LAVORO. Secondo l'indagine, le cooperative, in particolare quelle sociali, confermano la capacità, mai esaurita nemmeno durante gli anni di crisi, di creare occupazione a tassi che riescono a bilanciare le perdite che invece si registrano nelle costruzioni e nell’industria. Complessivamente l’84% delle cooperative ha mantenuto stabili o aumentato i livelli occupazionali, in particolare il 18% ha visto crescere la forza lavoro contro un 16% che invece ha ridotto l’occupazione.

     

    CREDITO E LIQUIDITÀ. “Nell’ultimo quadrimestre dell'anno passato – si legge nel rapporto - una cooperativa su 4 tra quelle che si sono rivolte agli istituti di credito per ottenere un fido non ha ottenuto alcun importo (14,4%) o si sono viste accordare un credito inferiore a quello richiesto (9,6%)”.

     

    I PAGAMENTI Sul fronte dei pagamenti dei crediti, l'indagine segnala “lievi miglioramenti e, più in generale, degli arretrati dovuti dalla Pubblica Amministrazione alle cooperative. Con riferimento al tempo medio di incasso dei crediti vantati nei confronti della P.A., il 10,1% ha registrato una riduzione dei tempi rispetto al quadrimestre precedente. Il 12,2% delle cooperative ha segnalato, invece, un aumento dei tempi di incasso dei crediti rispetto al quadrimestre precedente, mentre il 77,6% delle imprese che lavora con la P.A. non ha, di fatto, registrato alcuna variazione”. “Nei rapporto con clienti privati – si legge ancora nel documento - il 73,5% dei cooperatori non ha registrato variazioni significative dei tempi di incasso dei crediti. L’8% degli intervistati è riuscito, invece, ad ottenere pagamenti in tempi più brevi rispetto al quadrimestre precedente. Il 18,5% ha segnalato, infine, un allungamento dei tempi di incasso”.

     

    IL FATTURATO Il 26,5% delle cooperative ha segnalato un aumento del giro d’affari, grazie anche al contributo della componente stagionale. Il 21,6% degli intervistati ha rilevato, invece, una diminuzione del fatturato rispetto al secondo quadrimestre del 2015. La maggioranza assoluta delle cooperative, il 51,9%, ha registrato una sostanziale stabilità del volume di fatturato rispetto al quadrimestre precedente. Si equivalgono i giudizi positivi e quelli negativi relativi alla dinamica del fatturato nel corso del 2015 rispetto all’andamento registrato nell’anno precedente.

     

    OSTACOLI ALLA CRESCITA Per una cooperativa su due è la stazionarietà della domanda il principale impedimento all’attività. Per il 13% un ostacolo è rappresentato dalla concorrenza sleale e dal fenomeno delle cosiddette cooperative spurie. Per il 10% burocrazia, imposizione fiscale, corruzione e nei ritardati pagamenti costituiscono un freno allo sviluppo.

     

    IL FUTURO Secondo l'indagine congiunturale di Alleanza Cooperative, le cooperative sono pronte a investire e a continuare a creare occupazione, nonostante nei primi 4 mesi del 2016 non si prevedano significative variazioni positive nello scenario economico nazionale. Una su 4 ha messo in cantiere nuovi investimenti per migliorare il proprio posizionamento sul mercato, in particolare nelle cooperative sociali e quelle attive nell’agroalimentare. L’11% prevede un aumento dell’occupazione. Una su 5 si aspetta nel primo quadrimestre del 2016 una crescita del fatturato. Per quanto riguarda la strada da percorrere per accrescere la competitività, il 20% è pronto a seguire progetti di aggregazione con altre cooperative per dare vita a imprese più solide in grado di reggere il confronto con la concorrenza e conquistare nuovi mercati.

     

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