• 28 dicembre 2017

    Le donne Italiane sono più longeve ma l'invecchiamento è più gravoso

    Il quadro è stato presentato nel volume 'La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile' di Onda

    Il rapporto La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile” di Onda

    In Italia le over 65 sono 7,5 milioni, ben 2 milioni in più degli uomini. Le donne sono più longeve ma, nonostante questo, l’invecchiamento per loro è più gravoso: allo stato di salute peggiore e a una maggiore incidenza di malattie croniche si affiancano fattori socio-economici che concorrono a marcare le differenze di genere nell’ambito dell’invecchiamento, a partire dal reddito previdenziale che è mediamente inferiore.
     

    A fare il punto sulla salute delle donne italiane della ‘generazione argento’ è il volume monografico “La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile” di Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, presentato nel mese di dicembre a Roma.
     

    Il libro ha l’obiettivo di offrire un quadro della ‘nuova’ longevità passando attraverso gli aspetti cruciali e le maggiori criticità, dal ruolo della prevenzione per un invecchiamento attivo al valore dell’integrazione sociale, dall’assistenza sanitario-assistenziale all’impatto socio-economico e dalla promozione della sicurezza alle problematiche associate alla politerapia.
     

    I dati mostrano che le donne sono più malate: il 72% delle over 75 ha 2 o più malattie croniche, rispetto al 58% degli uomini; hanno una salute peggiore: 1 su 3 ha limitazioni funzionali gravi nelle attività della vita quotidiana e hanno gravi disabilità nel 37,8% dei casi contro il 22,7% degli uomini. Negli over 65 molte malattie croniche sono a prevalenza femminile come artrosi e artrite (59,4% donne e 38,9% uomini), cefalea ed emicrania ricorrente (14,6% vs 7,1%), osteoporosi (39,5% vs 8,1%), ansia e depressione (16,7% vs 9,0%) e Alzheimer e demenze senili (5,1% vs 3,1%). A ciò si aggiunge il più ampio consumo di farmaci a cui si associa un rischio più elevato di eventi avversi e di ospedalizzazioni per effetti collaterali.
     

    Si tratta di condizioni di fragilità biologica aggravate anche da una concomitante vulnerabilità per fattori socio-economici: le donne sono più spesso vedove e sole, meno istruite, più povere. Inoltre, il 65% degli over-65 vittime di abusi è donna.

     

    Leggi la sintesi del Rapporto “La salute della donna. La nuova longevità: una sfida al femminile” di Onda

     

    (Fonte: http://www.italialongeva.it/)