• 4 luglio 2016

    Le parole dei soci e dei fan OSA per il #coopsday

    Like, messaggi e condivisioni per la campagna social in occasione della Giornata internazionale delle Cooperative

    Coopsday: tante le testimonianze di soci e operatori OSA sui social

    #OSApercoopsday, #piùsalutepertutti, #sonocooperatoreperché sono gli hashtag che hanno accompagnato la campagna social lanciata sul portale istituzionale e sui profili Facebook e Twitter della Cooperativa per celebrare la Giornata internazionale delle cooperative. L'evento, nato nel 1923, si svolge dal 1995 sotto l'egida delle Nazioni Unite che hanno apposto il loro sigillo, riconoscendo così la funzione economica e sociale della cooperazione.

     

    Partita ufficialmente martedì 28 giugno, la campagna ha animato (e continuerà a farlo anche nei prossimi giorni) le pagine social di OSA, raccogliendo like e condivisioni tra i soci, gli amici e i sostenitori della Cooperativa. Nei giorni precedenti al 2 luglio, la data in cui si è celebrata ufficialmente la Giornata, sui social sono stati pubblicati articoli, numeri, immagini per spiegare il tema di quest'anno: il contributo che le cooperative possono offrire per raggiungere, entro il 2030, i diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dalle Nazioni Unite per porre fine alla povertà, contrastare il cambiamento climatico e garantire uguaglianza e inclusione per tutti. Tra gli obiettivi individuati, il numero 3 è quello che sta particolarmente a cuore alla Cooperativa: “Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età”.

     

    Tante le testimonianze inviate, raccolte e pubblicate dalla grande famiglia di OSA in occasione di questo importante avvenimento. I soci di diversi servizi hanno voluto regalare alla community parole e pensieri per raccontare la loro esperienza vissuta in OSA e il loro rapporto speciale con colleghi e assistiti.

     

    "Cooperare nel sociale vuol dire declinare due termini, amore e bisogno per cercare di fornire il massimo supporto alle fasce svantaggiate come anziani, disabili e minori. Lo scambio che si attiva nella relazione di assistenza è un arricchimento reciproco, la soddisfazione nel dare e ricevere è direttamente proporzionale”, ha scritto Alessandra Caciolo, che lavora per il Centro diurno disabili “Luca Malancona”, per la Casa Famiglia “Il Girotondo” e per il servizio SAD, a nome di tutto il team OSA di Ferentino.

     

    Giuseppe Taddeo, psicologo e socio della Cooperativa dal 1991, ha voluto invece raccontare la sua storia personale e professionale. “Sono cresciuto in OSA, professionalmente e sul piano umano – ha spiegato Taddeo -. Sono entrato molto giovane e buona parte della vita l'ho trascorsa qui. Per me OSA è quasi un secondo cognome. In Calabria si dice: ‘A quale famiglia appartieni’? OSA mi identifica, mi fa sentire una piccola parte di un gruppo solido. Con molti ho vissuto questo percorso dall'inizio ed è stato facile accogliere man mano i nuovi. Il contatto con la sofferenza di molti utenti ci fa condividere in ogni istante forti emozioni, cementando così il legame tra di noi. Mi rassicura il pensiero che in caso di bisogno potrei ricorrere all'aiuto di alcuni amici in OSA e alla Cooperativa tutta per gli aiuti concreti che mette a disposizione”.

     

    Patrizia Apadula, educatrice presso la Residenza Bellagio, da 2 anni nella Cooperativa, con la sua testimonianza, ha spiegato come OSA le abbia permesso di svolgere il lavoro che tanto ama. “Ogni giorno mi confronto con situazioni e realtà diverse, relazionandomi con persone bisognose di cure e di affetto. La persona è al centro del mio lavoro. Ogni assistito racchiude in sé una storia, abitudini e comportamenti ma anche aspettative e desideri. Ed è forse sui desideri che entra in gioco la mia professione. Ogni anziano ha il desiderio di sentirsi utile e importante. Vuole esprimersi ed essere ascoltato, stare in compagnia e socializzare con gli altri. Questo è quello che cerco di fare nella Residenza Bellagio: realizzare i piccoli desideri dei miei nonni”.

     

    Anche il presidente di OSA, Giuseppe Milanese, ha inviato un messaggio sui social, postato proprio nella giornata del 2 luglio. “Ogni giorno – ha affermato - le persone che assistiamo e che condividono con noi le loro storie di vita, di cura e di malattia ci insegnano che la parola ‘amore’ fa rima con ‘cooperatore’. È questa la nostra forza più grande: saper ascoltare gli altri per soddisfare le esigenze di ognuno. Come sostiene Henry Ford ‘Lavorare insieme è un successo’ ed è per questa ragione che oggi #2luglio anche la Cooperativa OSA sostiene #coopsday: solo operando con altri è possibile perseguire un fine comune e garantire #piùsalutepertutti”.

     

    Le testimonianze di soci e operatori però non si fermano qui. Nei prossimi giorni, altre saranno rilanciate sui profili Facebook e Twitter di OSA per raccontare il sostegno che la Cooperativa ha voluto dare all'evento.