• 8 maggio 2018

    Le ragazze del Centro diurno OSA contro la violenza sulle donne

    Premiato l'impegno e lo spirito di condivisione contro ogni forma di discriminazione

    Presso il Palazzo della Provincia di Frosinone si è svolta la manifestazione per la premiazione delle associazioni, degli istituti, dei docenti e degli alunni vincitori del concorso “Rosso come… Espressione d’Amore Condivisa”, indetto dall’associazione “il Mosaico” di Ferentino, in provincia di Frosinone, con il patrocinio del Comune di Ferentino e in collaborazione con la Biblioteca del comune ciociaro.
     

    Hanno partecipato all’evento la scuola primaria “Don Guanella” e “Domenico Salvatori”, la scuola secondaria “Giorgi”, l’istituto d’istruzione superiore “Don Giuseppe Morosini” di Ferentino e l’istituto d’istruzione superiore “Luigi Angeloni”, sezione abbigliamento e moda di Frosinone.
     

    I vincitori hanno ricevuto una targa e una medaglia per l’impegno e lo spirito di condivisione mostrato contro ogni forma di violenza e di discriminazione.
     

    Tra le oltre duecento persone presenti, l’attestato di merito è stato consegnato anche a tutte le associazioni che in questi mesi hanno partecipato agli eventi de “Il Mosaico” e che hanno invaso l’atrio del Palazzo della Provincia di Frosinone con cartelli espositivi delle loro attività.
     

    Anche le ragazze del Centro diurno “Luca Malancona” di Ferentino gestito da OSA hanno preso parte alla manifestazione per dire no alla violenza contro le donne e simbolicamente hanno indossato un accessorio rosso.
     

    Insieme ad alcuni alunni, le ragazze del Cdd hanno realizzato - visibilmente emozionate - un flash mob preparato nelle settimane precedenti sulle note della canzone ‘Break The Chain’ a sostegno della compagna di One Billion Rising contro la violenza sulle donne per mettere al centro la Comunicazione Sociale Propositiva del “Rosso Come… Passione Amore Vita”, un inno al rispetto di sè e degli altri, al talento e alla vita.
     

    A sostenere come sempre le ragazze le operatrici OSA che erano al loro fianco, l'educatrice Eleonora e l'assistente Sara.
     

    “Delicato e formativo è stato il momento che le nostre assistite hanno vissuto e condiviso con tante altre persone - ha spiegato la coordinatrice Alessandra - hanno compreso da subito l’importanza del concorso e del tema a cui era ispirato, mostrando una grande sensibilità. Per questo hanno partecipato all’iniziativa con grande entusiasmo sentendo il bisogno di diffonder all'intera comunità questo messaggio: ‘La violenza è una forma di comunicazione che non si può accettare per nessun motivo’.”