• 2 settembre 2019

    Le sarte per annodare la storia di Brindisi

    Le nonne di Villa Bianca hanno partecipato al Medieval Fest che si è svolto nella Casa del Turista

    Le nonne di Villa Bianca durante il Medieval Fest di Brindisi

    Vestiti in abiti d’epoca per interpretare il ruolo di sarte intente a riparare vestiti da cerimonia. È stata questa l’immagine che tantissimi turisti hanno potuto vedere visitando le Botteghe Arti e Mestieri, allestite nella Casa del turista sul lungomare Regina Margherita di Brindisi. Antonia e Immacolata sono le due nonne di Villa Bianca di Mesagne, la RSSA gestita dalla Cooperativa OSA, che si sono calate nel personaggio delle modelliste, animando l’ambiente Medievale pensato dagli organizzatori. Un’esperienza divertente e che ha fatto affiorare ricordi legati all’antica arte della sartoria.

     

    La partecipazione all’iniziativa, inserita nei festeggiamenti per San Teodoro D’Amasea, patrono di Brindisi, è stata possibile grazie alla collaborazione che la Cooperativa OSA ha avviato con l’Associazione AttoTerzo di Tony Bottazzo rappresentata da Valentina Graziano.

     

    Il Medieval Fest, che si è svolto nei giorni 30 e 31 agosto, è stato presentato dagli organizzatori come “una macchina del tempo azionata per rafforzare lo spirito identitario dei ragazzi brindisini”. L'edizione 2019 ha ricevuto grandi consensi di pubblico e di critica proprio per l’intenzione di voler rievocare le radici della storia della città legate alla figura dell'Imperatore Federico II.

     

    Anche quest’anno il Medieval Fest ha offerto ai turisti e agli stessi brindisini tante novità. Tra queste, la possibilità di rivivere la storia tra gioco, fiaba e mistero con una caccia al tesoro denominata “Giocando con il Medioevo”, spettacoli teatrali nella Taverna di Mago Merlino e percorsi esperienziali nelle Botteghe Arti e Mestieri. Tutte le attività del Festival sono state curate dalla History Digital Library di Brindisi, la biblioteca di comunità che ha sede nella stessa Casa del Turista.