• 26-02-2019

    Liste d’attesa, interviene il nuovo Piano Nazionale per ridurle

    Limite massimo da 180 a 120 giorni e accessibilità alle agende di prenotazione

    Novità sulla situazione delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie del nostro Paese (ne abbiamo parlato il 31 Gennaio scorso, ndr).

    È stato infatti approvato in Conferenza Stato-Regioni il nuovo ‘Piano Nazionale per il Governo delle Liste d’Attesa 2019-2021’.

    Nelle intenzioni del Governo si tratta di un provvedimento che mira innanzitutto a realizzare una gestione più trasparente delle prenotazioni di visite ed esami, consentendo libero accesso alle agende di prenotazione delle singole strutture da parte dei cittadini.

    I Cup (Centri Unici di Prenotazione) dovranno rendere consultabili in tempo reale gli archivi di tutte le prestazioni da erogare, sia nel pubblico che nel privato accreditato, e attrezzarsi per consentire agli assistiti di poter direttamente prenotare o modificare appuntamenti già fissati, aumentando così la trasparenza delle liste.

    Il Piano fissa i tempi massimi per ottenere le prestazioni non urgenti, che passano da 180 a 120 giorni, oltre i quali il paziente non potrà più attendere.

    Tutte le informazioni sulle liste d’attesa dovranno essere pubblicate sui siti internet di Regioni e singole strutture; il PNGLA prevede “la totale visibilità da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali delle Agende di prenotazione, sia per il primo accesso che per gli accessi successivi includendo sia l’attività erogata a carico del SSR sia in regime di libera professione”.

    Verrà istituito entro 120 giorni dalla stipula del documento un Osservatorio Nazionale per monitorare attentamente l’attuazione del Piano e quindi segnalare eventuali criticità.

    Dell’Osservatorio faranno parte rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), dell’Istituto Superiore di Sanità e delle Regioni stesse.

    Per quei Direttori Generali delle aziende sanitarie che non raggiungano gli obiettivi, il PNGLA prevede anche la rimozione dall’incarico.

    Il Ministro della Salute Giulia Grillo ha dichiarato: “Finalmente adesso avremo regole più semplici e tempi certi per le prestazioni, che riportano il diritto alla salute al centro del sistema. Abbiamo fatto un lavoro importantissimo e oggi, dopo dieci anni, il Paese ha un nuovo Piano nazionale di gestione delle liste d’attesa”, con “a disposizione delle Regioni 350 milioni ad hoc […] per potenziare i servizi di prenotazione, implementando i Cup digitali e tutte le misure per l’efficienza del sistema”.

    Ora il Piano passa alle Regioni (e alle Province autonome di Trento e di Bolzano), che dovranno adottarlo entro 60 giorni.

    (Fonte: Corriere.it)

     

    Piano Nazionale per il Governo delle Liste d’Attesa 2019-2021