• 12 luglio 2017

    Long Term Care, l'intervento del presidente Milanese

    "Si parla con serietà di ADI, si sta lavorando per rifondare il sistema. La cooperazione sta facendo la sua parte"

    Il presidente di OSA e di FederazioneSanità, Giuseppe Milanese, è intervenuto questa mattina durante la seconda giornata di lavori di Long Term Care Two, gli Stati Generali dell'Assistenza a Lungo Termine, evento organizzato a Roma da Italia Longeva, la rete del Ministero della Salute per l’invecchiamento e la longevità attiva.

     

    L'incontro, partito ieri lunedì 11 luglio, rappresenta il più importante momento di discussione e confronto sulla problematiche connesse alle patologie a lungo decorso, e riunisce - nelle diverse sessioni di lavori che hanno animato l'Auditorium di viale Ribotta - esponenti del mondo istituzionale, sanitario, professionale, imprenditoriale e accademico. Una molteplicità di attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema socio-sanitario e assistenziale dedicato alle Long Term Care.

     

    Il presidente Milanese è intervenuto, in qualità di relatore, all'interno della tavola rotonda intitolata "Valutazione, misurazione del bisogno e accreditamento", appuntamento che ha di fatto aperto la seconda e ultima giornata di dibattiti e confronti.

     

    “Sull'accreditamento degli erogatori il lavoro è in corso ma gli obiettivi sono ormai definiti con chiarezza – ha detto il presidente di OSA e di FederazioneSanità – ci vuole una regia unica nazionale, un ruolo definito dei provider, rigore nella misurazione dei risultati e bisogna costruire reti tra l'ospedale e il territorio.

     

    L'impresa sociale in sanità è la nuova forma societaria in grado di affrontare questa sfida”. Riguardo all'Assistenza Domiciliare Integrata, Milanese ha invece ricordato come “occorrano regole certe che ora sono alla valutazione della Conferenza Stato-Regioni. Finalmente si parla con serietà dell'Asssistenza Domiciliare Integrata in questo Paese, si sta lavorando per rifondare il sistema e la cooperazione sta facendo la sua parte. I cittadini devono avere non solo prestazioni ma finalmente anche poter scegliere e soprattutto valutare. Il percorso per ridisegnare le regole è stato avviato dal Ministero della Salute, ora la Conferenza Stato Regioni deve lavorare al testo base. Speriamo con celerità”.