• 8 novembre 2017

    Milanese: Sistema va riformato a partire dalle esigenze dei cittadini

    Il presidente di OSA e di FederazioneSanità è intervenuto alla conferenza nazionale sull'Assistenza Primaria

    "La malattia del Sistema Sanitario Nazionale è la Babele dei modelli sanitari regionali. Il Titolo V ha certo peggiorato questa situazione ma il vero problema sta in un sistema edificato sulle esigenze degli erogatori anziché su quelle dei pazienti”. È quanto ha affermato il presidente di FederazioneSanità e di OSA, Giuseppe Milanese, intervenendo oggi nel corso della seconda conferenza nazionale sull'Assistenza Primaria, una tre giorni di lavori e dibattiti organizzata all'Istituto Superiore di Studi Sanitari-Giuseppe Cantarella, che quest’anno affronta il tema “Dall’offerta di servizi all’iniziativa” e che dallo scorso 7 novembre vede la partecipazione di esperti del settore presso il Centro Congressi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

     

    Il presidente Milanese ha concluso il seminario di FederazioneSanità sulle trasformazioni dei modelli di assistenza primaria in atto nel Lazio e in Lombardia. Aperto dall'intervento del Professor Roberto Bernabei (Comitato Nazionale Assistenza Primaria - FederazioneSanità) che ha fatto una panoramica sull'assistenza territoriale in Italia, il dibattito ha ospitato, tra gli altri, anche la relazione di Francesco Giuffrida, direttore sanitario della Cooperativa OSA e membro del Comitato Nazionale Assistenza Primaria – FederazioneSanità, che ha illustrato ai presenti il modello di assistenza domiciliare nel Lazio.

     

    L'INTERVENTO DEL DIRETTORE SANITARIO GIUFFRIDA “A fronte di una offerta ospedaliera e di una offerta per gli acuti che diminuisce progressivamente, il servizio di assistenza domiciliare dovrebbe avere una offerta sempre maggiore. Dopo un incremento negli Anni 90 e 2000, la situazione si è un po’ fermata", ha sottolineato Giuffrida. “Siamo ancora molto lontani da raggiungere gli standard di una offerta necessaria per supportare la grande quantità di pazienti anziani che oggi rimane a casa per una serie di problemi, per i quali non sa a chi rivolgersi. Intasa i Pronto soccorso e gli studi dei medici di medicina generale per richieste assistenziali, legati anche ad altre professioni, anche quella infermieristica”. Per Giuffrida “i decreti emanati dalla Regione Lazio, nel luglio di quest’anno, danno una spinta a un sistema nella direzione giusta. Intanto, stabiliscono una uniformità di trattamento, non c’è più una modalità di appalto e quindi con una gara che viene bandita da ogni Asl, in funzione di determinate esigenze, alle quali si vanno ad aggiungere esigenze diverse dall’assistenza domiciliare. Si svolgeranno in un ambito anche di concorrenza tra accreditati per cui enti gestori dovranno garantire migliori qualità. Accanto a questo lavoro di classificazione dei pazienti, la stima del fabbisogno di assistenza domiciliare, che sarà erogata in singoli distretti. Si è cercato di stabilire il punto centrale di equivalenza con il quale riuscire a progettare l’assistenza domiciliare che si farà in tutta la regione”. Motivi per pensare positivamente “sono una uniformità, le garanzie maggiori per gli assistiti, prospettive di crescita professionale per gli operatori che stanno in cornice contrattuale più stabile e anche la possibilità per le aziende di controllare meglio la gestione delle risorse economiche di cui dispongono”.

     

    Il presidente Milanese ha invece ribadito che “il Sistema Sanitario va riformato a partire dalle esigenze dei cittadini”. Per farlo sono necessarie 5 R: “una regia unica nazionale, regole certe sull'accreditamento, un ruolo definito per tutti gli attori del sistema, la costituzione della Rete tra gli operatori e il rigore nel misurare la qualità dei servizi”.

    Domani, giovedì 9 novembre, giornata conclusiva di lavori per la conferenza. In programma una sessione di comunicazioni in cui verranno presentate ricerche e case history nell'ambito dell'assistenza primaria. In elenco anche l'esperienza della Cooperativa OSA con lo studio intitolato “Ascolto, partecipazione, sostegno. La centralità del Caregiver nell'Assistenza domiciliare sanitaria”. 

     

     

    Guarda la video interviste al presidente Milanese e al direttore sanitario Giuffrida sul canale YouTube della Cooperativa