• 28 aprile 2017

    Nasce l'Alleanza Cooperative Medici

    Sei milioni le persone assistite dai 5.500 medici che svolgono attività in cooperativa

    Nasce l'Alleanza Cooperative Medici

    FederazioneSanità - Confcooperative e Federazione Sanicoop – Legacoop hanno dato vita all'Alleanza Cooperative Medici, un coordinamento che, coerentemente al percorso avviato dalle principali associazioni riunite nell’Alleanza Cooperative, sarà l’interlocutore con istituzioni nazionali e locali e parti sociali. Una scelta che porterà a un semplificazione delle relazioni istituzionali e al contempo a un rafforzamento della tutela e della rappresentanza delle cooperative mediche.

     

    Alleanza Cooperative Medici avrà il compito di sviluppare il ruolo della cooperazione tra medici di medicina generale e operatori sanitari per affrontare i processi di cambiamento in corso nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ed in particolare dell’assistenza primaria, ma anche di promuovere nuovi percorsi di presa in carico degli assistiti, secondo percorsi sociosanitari integrati e continuativi sul territorio e nella comunità di riferimento.

    Le cooperative e i consorzi di medici che fanno riferimento all'Alleanza delle Cooperative Medici sono 123. I soci, in prevalenza medici di medicina generale, sono oltre 5.500, si prendono cura di oltre 6 milioni di persone.

    La nuova organizzazione sarà guidata da Dino Trento e Maurizio Pozzi (presidenti delle cooperative Sanità Futura di Trieste e Medici 2000 di Siena), affiancati da una cabina di coordinamento di cui faranno parte: Domenico Crisarà (Cooperativa Medigen – Rovigo), Antonio Calicchia (Cooperativa Romamed-Roma), Antonio Di Malta (Cooperativa Medici Medicina Generale – Cremona) e Raffaele Sellitto (Cooperativa Medincò – Salerno).

     

    I medici, insieme e in cooperativa, possono aiutare a colmare il vuoto che c'è nella pancia del sistema sanitario - scrive sul suo profilo Facebook il presidente di OSA e di FederazioneSanità, Giuseppe Milanese -. In quella pancia che molti definiscono territorio e dove la gente ha perso qualsiasi riferimento. Adesso avanti con un sistema integrato, fra tutti i professionisti, con idee nuove e capaci di rispondere ai bisogni. Parole abusate se non sapremo declinare risposte”.


     

    Fonte: Facebook FederazioneSanità