• 26 gennaio 2017

    Nel cuore delle due comunità riabilitative psichiatriche OSA di Foggia

    Nicola De Flandre, capo area del servizio gestito dalla Cooperativa dal 2001, ci spiega come funzionano

    Intervista a Nicola De Flandre

    Nicola De Flandre, responsabile della commessa ADI Foggia dal 2001 e capo area delle comunità psichiatriche dal 2014, è laureato in infermieristica e ha conseguito un Master in Funzioni di management e coordinamento delle professioni sanitarie.
     

    A lui abbiamo chiesto come vengono gestite dalla Cooperativa OSA le due comunità psichiatriche di Vico del Gargano e San Nicandro e cosa significa lavorare, ogni giorno, per soggetti così deboli e fragili: “Alla base del nostro lavoro ci vogliono passione e trasparenza. La mia caratteristica è di trasmettere il metodo di lavoro per obiettivi, instaurando un rapporto di piena fiducia con i colleghi e creando un clima di “benessere organizzativo”. È solo con la fiducia che si lavora in armonia e i risultati sono garantiti”.
     

    Le comunità psichiatriche sono strutture con accreditamento regionale che rispettano standard qualitativi e qualitativi ben precisi. Il piano riabilitativo dura, di base, 18 mesi con una possibilità di rinnovo di altri 18. La segnalazione dell’inserimento arriva dal Centro di Salute Mentale (CSM) che agisce sul territorio di riferimento.
     

    “Nelle due comunità psichiatriche, OASI e San Cristoforo in provincia di Foggia, ospitiamo utenti ad alta intensità psichiatrica, che hanno bisogno di seguire un percorso assistenziale e di riabilitazione. Si tratta di persone, infatti, che soffrono anche di altre patologie correlate come il diabete o che hanno impossibilità a deambulare autonomamente”, ci spiega il responsabile De Flandre.
     

    Nella maggior parte dei casi, i pazienti sono originari della Puglia ma in altri casi provengono da altre regioni italiane qualora ci sia carenza di posti nelle strutture più vicine al loro territorio.
     

    “Forniamo assistenza h24. Psichiatri, psicologi, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, educatori e OSS sono le figure professionali presenti nelle strutture. L’operatore sanitario è presente durante tutto l’arco della giornata. Ci avvaliamo anche di figure satellite come il musico terapeuta e l’educatore alimentare a seconda delle attività in programma. Viene stilato un piano trimestrale di riabilitazione secondo gli obiettivi dettati dal CSM da rinnovare ogni tre mesi fino alla fine dell’anno”.
     

    Le due comunità alloggio si distinguono per tipologia di utenza (età) e per i turni di lavoro degli operatori OSA. Infatti, a San Nicandro sono presenti più adulti e la media è di 55-58 anni. I turni di lavoro sono i seguenti: 7:00-14:00; 14:00-21:00; 21:00-7:00. A Vico del Gargano, invece, la maggior parte sono ragazzi tra i 20 e i 40 anni e quindi anche i turni di lavoro si discostano leggermente: 8:00-14:00; 14:00-20:00; 20:00-8:00. Trattandosi di strutture residenziali, le visite di parenti e amici sono consentite ma devono essere concordate con la Cooperativa.
     

    “Sono molto soddisfatto del lavoro della mia équipe - conclude De Flandre - e dei risultati che abbiamo raggiunto. Abbiamo messo in piedi un sistema ben governato da regole, professionalità e rispetto. Sono tante le storie di vita e di malattia che ho incontrato da quando lavoro per OSA e hanno dato più valore e forza alla mia vita, anche a quella privata”.