• 4 settembre 2017

    Nontiscordardimé junior e senior, bilancio di sei mesi di attività

    Più salute, prevenzione e ascolto a bambini e anziani in difficoltà che vivono nelle periferie romane

    Bilancio positivo per i primi sei mesi di attività del progetto Nontiscordardimé junior e senior

    Più salute, prevenzione e ascolto a bambini e anziani in difficoltà che vivono nelle periferie romane. È questo il risultato più che positivo conseguito dal progetto Nontiscordardimé junior e senior nei primi sei mesi del 2017.

    Un progetto nato nel 2016 dal desiderio di Papa Francesco “di mettere la gente al centro, i più bisognosi al centro” per assistere i bambini in difficoltà e che nel 2017 ha messo in campo una seconda unità mobile per prendersi cura di tutti quegli anziani emarginati che necessitano di cure e sostegno.

    “Oltre ai numeri positivi di cui siamo molto orgogliosi - commentano i referenti del progetto - quello che ci rende davvero felici è l’aver incontrato e aiutato nel nostro cammino, nelle parrocchie, tante persone che avevano bisogno di noi. Abbiamo ricevuto tantissimi grazie, anche solo attraverso un sorriso sincero o una parola di stima inaspettata.

    I numeri per noi sono importanti ma ciò che conta è la consapevolezza di essere stati d’aiuto a tanti bambini e anziani che, grazie a Nontiscordardimé, si sono sentiti meno soli, trovando delle risposte ai loro problemi di salute. Senza la rete di solidarietà che si è creata nulla di tutto quello che abbiamo fatto sarebbe stato possibile. Ed è per questo che vogliamo ringraziare di cuore tutti i volontari che hanno messo a disposizione la loro umanità e professionalità e tutti gli assistiti che hanno riposto fiducia nel progetto. Grazie di cuore!”.


    NONTISCORDARDIMÉ JUNIOR

    Quando e dove avviene il servizio. L’unità mobile junior, con a bordo 1 medico dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù, 1 infermiere e 1 autista OSA, ha prestato servizio 3 giorni su 7, per circa 4 ore di interventi, generalmente nella fascia pomeridiana dalle 15.00 alle 19.00 presso il Campo Rom di Castel Romano sulla Pontina; la parrocchia Santa Maria della Fiducia, zona Finocchio; la parrocchia Santa Maria dell'Ospitalità, zona via del Torraccio; la parrocchia di San Felice da Cantalice, zona Centocelle, e, alcune volte, al Campo Rom di Figli di un Solo Dio.

    Il profilo dei 213 nuovi assistiti. Si tratta di bambini e ragazzi appartenenti principalmente alla Comunità di Castel Romano (n. 83) e San Felice da Cantalice (69). Il paese di provenienza maggiormente rappresentato nella Comunità di Castel Romano è la Bosnia-Erzegovina (74,7 %), si evidenzia la presenza di numerosi bambini sotto l’anno di età che rappresenta quasi il 30% della popolazione pediatrica (più del 70% sono bosniaci).

    Mentre la Comunità di San Felice da Cantalice è composta nella stragrande maggioranza di italiani (78,3%), dove hanno avuto maggiore bisogno di cure i bambini tra 1 e 5 anni di età, quasi il 60% dell’intera popolazione che si è rivolta alle cure mediche fornite a bordo dell’unità mobile. Di questi più del 90% sono italiani.

    Sono 845 le visite effettuate in 6 mesi. Quasi il 60% (487) delle visite ha avuto luogo nella Comunità di Castel Romano; segue Santa Maria della Fiducia con 175 incontri. In questo dato c’è la presenza di bambini che ritornano più volte a farsi vistare, ma dai dati amministrativi raccolti non è possibile capire chi è ritornato e quante volte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza dei nomi e cognomi che vengono lasciati.

    Quali sono i principali problemi di salute riscontrati? L’attività sulla popolazione pediatrica seguita a bordo dell’unità mobile si caratterizza sostanzialmente in: visite per problemi respiratori (principalmente bronchiti) e influenze (30,6%), Semplici controlli pediatrici (28,8%) e visite per il rilascio di certificati scolastici che autorizzino il rientro a scuola (17,1%).  Al quarto posto si classificano le malattie esantematiche e le dermatiti ma con valori percentuali ed assoluti molto minori (7,4%). Queste tre categorie costituiscono il 76,5% degli interventi.

    Gli interventi effettuati e chiusi sono stati 772 su 845. Dei 73 interventi non chiusi (8,6% dei casi), circa la metà (37) è stata invitata a tornare nuovamente per la visita sul camper junior (per prescrizioni come antibiotici, aereosol terapie, esami ematochimici, terapie topiche, rx e solo in 2 casi per valutazioni di terapie in corso); l’altra metà (36) è stata indirizzata  all’Ospedale Bambino Gesù perché 15 assistiti necessitavano di visite specialistiche (urologica, psicologica, ortopedic, ORL, odontoiatrica, oculistica, ginecologica, bronco pneumologica, allergologica) e gli altri 12 casi per accertamenti ed esami ematici, in misura minore per DH e ricoveri.


    NONTISCORDARDIMÉ SENIOR


    Quando e dove avviene il servizio. L’Unità mobile senior, con a bordo 1 medico di medicina generale della FIMMG, 1 infermiere e 1 autista OSA, ha prestato servizio 5 giorni su 7, la mattina o il pomeriggio, per circa 4 ore generalmente, dalle 9.00 alle 13.00 o dalle 15.00 alle 19.00.

    535 anziani assistiti, 397 casi e 22 parrocchie coinvolte. Da febbraio 2017 a giugno 2017 l’équipe medica e infermieristica ha incontrato 535 anziani soli e affrontato 397 casi in ben 22 parrocchie: San Filippo Neri; Santa Maria della Presentazione; San Paolo della Croce; Sant'Elisabetta e Zaccaria; Sant'Andrea Avellino; Nostra Signora di Bonaria; San Giovanni Leonardi; Santa Maria Regina Dei Martiri; San Carlo Da Sezze; Santa Maria Regina Mundi; San Maria Consolatrice; San Giovanni Battista de la Salle; Nostra Signora Czestochowa; San Romano Martire; Santi Mario e Compagni Martiri; Spirito Santo alla Ferratella; San Giuseppe da Copertino; Santa M. Assunta e S.G. a Primavalle; San Giovanni Battista in Collatino; S. Rita a Torre Angela; Santa Maddalena di Canossa; Santa Maria Janua Coeli.


    Il profilo degli assistiti. Gli anziani sono perlopiù italiani (95,7%), iscritti al SSN (93%) che vivono con la famiglia (63,6%;222), ma in molti anche totalmente soli (29,5%;103). Hanno una età media di 70,4 anni, il 61,5% ha un’età compresa tra i 65 e gli 80 anni. Maggiormente rappresentato il genere femminile (66%). Il 64% degli assistiti, considerando l’età, ha una istruzione medio-alta (scuole medie 31% e superiori 33%). Il 29% ha un’istruzione elementare.

    Le campagne di screening. Nei primi 5 mesi di attività, sono state organizzate quattro campagne di screening: Giornata della Nutrizione (visitati n. 112 anziani); Giornata delle Patologie cardiovascolari (n. 191); Giornata del Diabete (n. 145); Giornata dell’attività fisica (n. 87).

    Il ruolo delle Unità di Ascolto e Orientamento ai Servizi socio-sanitari. Il lavoro nelle Unità di Ascolto e Orientamento ai servizi è consistito nel 67% (196 persone) dei casi nell’invio verso l’unità mobile presente 1 volta al mese in parrocchia. Nell’11% dei casi le persone avevano bisogno di essere indirizzate verso centri di cura. Nel 33,4 % (98) è stata necessaria un’azione di orientamento e informazioni sulle procedure amministrative burocratiche e socio-sanitarie per ottenere l’assistenza di cui si necessitava. Per le persone che si sono avvicinate all’unita è stato importante anche solo rendersi disponibili ed ascoltare quello che le persone avevano da dire (65,5%).