• 12 settembre 2016

    Nuovi Lea, dopo l'ok dalle Regioni procede l'iter per l'approvazione

    Ora il provvedimento tornerà in Parlamento e diventerà operativo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

    Procede l'iter di approvazione dei nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza

    Con il via libera definitivo arrivato dalla Conferenza delle Regioni lo scorso 7 settembre, i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) procedono spediti verso l'entrata in vigore. Ora il provvedimento tornerà, come previsto, in Parlamento e dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventerà operativo, concretamente a partire da metà 2017. “Abbiamo i nuovi Livelli essenziali di assistenza, il nuovo nomenclatore delle protesi e il nuovo Piano vaccini. Milioni di pazienti in Italia avranno accesso a nuove terapie e cure attraverso le risorse pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale. Li aspettavamo da decenni, erano elementi centrali del Patto per la salute. Ora inizia una nuova fase: le prestazioni verranno aggiornate da una Commissione ad hoc ogni anno, in base alle scoperte della ricerca e del mondo scientifico", ha detto nei giorni scorsi il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando l'ok delle Regioni.

    Dopo 15 anni di attesa e grazie a un finanziamento da 800 milioni di euro, il decreto ministeriale aggiornerà il testo organizzativo in vigore dal 2001, in particolare i nomenclatori di specialistica ambulatoriale e dell'assistenza protesica, fermi al 1999 (vale a dire l'elenco delle protesi e degli ausili che si possono ottenere gratuitamente dal SSN, le quantità massime prescrivibili e le modalità di fornitura). Si registrano importanti modifiche anche per quanto riguarda le esenzioni in virtù dell'aggiunta di nuove patologie nell'elenco delle prestazioni sanitarie agevolate.

     

    Tante dunque le novità previste dai nuovi Lea, di seguito quelle più importanti.

     

    PROCEDURE DIAGNOSTICHE. L'aggiornamento del nomenclatore di specialistica ambulatoriale prevede, ad esempio, tutte le prestazioni di procreazione assistita, comprese quelle di raccolta, distribuzione e conservazione di cellule riproduttive che saranno erogate dal Sistema Sanitario Nazionale, mentre attualmente sono erogate solo in regime di ricovero. Garantito gratuitamente anche lo screening neonatale per la diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie. Inoltre, il provvedimento rivede l'elenco di prestazioni di genetica e introduce la consulenza genetica e alcune prestazioni di elevato contenuto tecnologico come l’adroterapia o di “tecnologia recente”, l’enteroscopia con microcamera ingeribile e la radioterapia stereotassica.

     

    ASSISTENZA PROTESICA E ADI. Nel campo dell'assistenza protesica, il nuovo nomenclatore includerà tutto quello che riguarda la componentistica in materiali innovativi: sollevatori mobili e fissi, protesi acustiche digitali, comunicatori a sintesi vocale e con display, sensori di comando, stoviglie accessibili, maniglie e braccioli di supporto, scooter per persone con disabilità. Per questo ambito, il Ministero della Salute ha destinato circa 200 milioni di euro da sfruttare come finanziamento per l’acquisto dei supporti e dispositivi anche per l’assistenza domiciliare integrata. In più è previsto anche uno snellimento delle procedure burocratiche e una maggiore attenzione alla qualità dei dispositivi.

     

    VACCINI. Quasi 220 milioni di euro saranno destinati a garantire la vaccinazione gratuita per cinque nuove patologue: varicella, pneumococco, meningococco, papilloma virus (esteso anche agli uomini) e rotavirus.

     

    TICKET, MALATTIE CRONICHE E RARE. Nuovi parametri anche per l'assistenza sanitaria pubblica. È prevista infatti l'esenzione del ticket per nuove malattie, croniche e rare, che aggiornano così l'elenco definito nel 2001. Alle patologie croniche si aggiungono: la BPCO, medio/grave, rene policistico autosomico dominante, l’osteomielite cronica, malattie renali croniche, la sindrome da talidomide e l’endometriosi medio/grave. Per quanto riguarda la liste delle malattie rare sono state inserite ben 110 nuove patologie o gruppi di patologie come la sindrome di Dravet, la sindrome di Linch e il melanoma cutaneo familiare, anche sulla scorta delle richieste presentate dalle Associazioni Interregionali per le malattie rare.