• 24 marzo 2017

    Nuovo sito per l'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni

    Obiettivo: trasformare i Rapporti da strumento scientifico per addetti ai lavori a fonte di informazione per tutti

    L'Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni italiane rinnova il look del proprio sito web

    L’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni Italiane si rinnova attraverso il suo sito web per rendere fruibili, a coloro che lavorano nel campo della salute, tutti i dati raccolti nei propri archivi: le serie storiche, i report e le analisi. Il nuovo sito - http://www.osservatoriosullasalute.it - è consultabile senza bisogno di registrazione o password.
     

    “In 15 anni - afferma Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e direttore dell’Osservatorio - abbiamo creato un network che, coinvolgendo circa 230 esperti articolati in 21 sezioni regionali, si occupa di raccogliere dati regionali comparabili provenienti da diverse fonti, in grado di elaborare e diffondere strumenti di sorveglianza della sanità pubblica”. 
     

    L’Osservatorio nasce appunto nel 2002 su iniziativa dell’Istituto di Sanità Pubblica - Sezione di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per monitorare l’impatto della devoluzione sulle condizioni di salute in tutta Italia.
     

    Tra le novità principali il potenziamento e la modernizzazione degli strumenti di comunicazione e l’ampliamento dell’offerta di contenuti digitali con la realizzazione di focus, approfondimenti e commenti a notizie di attualità.
     

    Inoltre, a partire da quest’anno, si è consolidata la collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (Simg) che metterà a disposizione dell’Osservatorio i dati forniti dalle cartelle cliniche dei pazienti italiani, raccolte attraverso Health Search, l’importante database che registra, nel più rigoroso rispetto della normativa vigente, i dati che consentono di tracciare e studiare sia il comportamento dei medici di medicina generale sia comprendere come vengono trattate le più frequenti patologie croniche.
     

    Punta di diamante dell’Osservatorio è il Rapporto ‘Osservasalute' che ha analizzato il Sistema Sanitario Nazionale a 360°, prendendo in considerazione gli aspetti legati alle attività, alle risorse economiche e ai bisogni di salute della popolazione. 
     

    “In questi 15 anni alcune cose sono migliorate - ha spiegato Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio - la speranza di vita media di un italiano è cresciuta, secondo gli ultimi dati del 2016, a 82,8 anni (80,6 per gli uomini e 85,1 per le donne) anche se si segnalano problemi di equità tra le regioni, in Campania l’aspettativa di vita media è infatti di soli 80,0 anni mentre nella Provincia Autonoma di Trento è di 83,5 anni. Per quanto riguarda l’abitudine al fumo, gli italiani sono andati migliorando, passando dal 25,5% di fumatori di 15 anni fa al 19,6% nel 2015 facendo ben sperare per il futuro. Molti aspetti – ha aggiunto – sono purtroppo andati peggiorando, ad esempio gli stili di vita, in cui c’è stato un aumento sensibile delle persone in sovrappeso, registrando nel 2015 il 35,3% degli adulti e il 24,9% dei bambini con eccesso di peso; l’attività fisica non è mai decollata, con il 39,9% della popolazione sedentaria stabile da 15 anni mentre sono ancora troppo pochi gli italiani che praticano un’attività sportiva (23,8% in modo continuativo)”.