• 1 luglio 2015

    Ondate di calore, allerta per la popolazione a rischio

    Dagli esperti i consigli per combattere il caldo e la disidratazione

    Caldo africano: i consigli degli esperti per combattere afa e disidratazione

    L'Italia si sta preparando all'ondata di caldo africano che, nei prossimi giorni, investirà tutta l'Europa. Picchi di 37 gradi in Sardegna e bollino arancione anche in alcune città fra le quali Bolzano, Brescia, Torino e Milano. Il livello di rischio per le 4 città è 2 su una scala da 0 a 3.

     

    A questo proposito, il Ministero della Salute fornisce alcuni consigli utili per difendersi dal caldo, indirizzati in particolare alle fasce più fragili della popolazione, come bambini, anziani e chi soffre di particolari patologie. È consigliabile quindi evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde, non frequentare le zone particolarmente trafficate, utilizzare correttamente il condizionatore ed evitare l'attività fisica intensa all'aperto durante gli orari più caldi della giornata. Il Ministero suggerisce inoltre un'alimentazione leggera e un passaggio dal proprio medico per un'eventuale correzione della terapia farmacologica.

     

    "I pericoli peggiori dell'afa soprattutto per gli over 65, sono i colpi di calore e la disidratazione - spiega Francesco Romeo, direttore della Uoc di Cardiologia del Policlinico Tor Vergata di Roma -. La perdita di liquidi e di elettroliti è il rischio peggiore nelle giornate con picchi di temperatura, una condizione che rende le persone anziane a rischio di insufficienza renale acuta. Per questo devono bere molto, mangiare frutta e verdura ed evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde".

     

    Un altro temuto nemico per la salute durante le estati roventi è il colpo di calore, un evento acuto che può avere delle conseguenze gravi se la vittima è un anziano cardiopatico, ma anche i giovani in buone condizioni possono incorrervi. "Spesso - sottolinea Romeo - è legato ad un errore di esposizione al sole con un intenso stress termico, che può anche causare svenimenti o uno stato di incoscienza. I sintomi più diffusi sono la mancanza di sudorazione, l'arrossamento della pelle quando la temperatura corporea aumenta, la tachicardia e il mal di testa lancinante". Per evitare il colpo di calore è necessario reidratarsi e non fare attività sportiva nelle ore in cui l'afa è più intensa, errore che spesso compiono molti giovani sportivi.

     

    Infine l'esperto ricorda ai medici di famiglia l'opportunità di monitorare le terapie anti-ipertensive degli anziani: "I farmaci, ad esempio i diuretici, non vanno cambiati ma serve una maggiore attenzione verso le persone più a rischio - suggerisce - consigliando una dieta specifica e fornendo indicazione utili ad evitare appunto i colpi di calore e la disidratazione".