• 8 giugno 2018

    OSA in 90'', storie di #50MILAVOLTIOSA

    I servizi: la signora Vitalina a Villa Bianca, il piccolo Nicola e Laura del Centro sociale integrato di Frosinone

    La signora Vitalina, ospite a Villa Bianca, il piccolo Nicola, assistito dall'ADI OSA a Palermo e Laura, che, da 10 anni, frequenta il Centro sociale integrato per disabili e minori a Frosinone. Sono loro i protagonisti della diciannovesima puntata di OSA in 90”, la video-rubrica online sui social e sul sito della Cooperativa che dedica una nuova edizione speciale al periodo assembleare e ai #50MILAVOLTIOSA che formano la grande famiglia di assistiti e soci.

     

    Il primo servizio presenta l'Assemblea Separata che il 15 giugno vedrà riunirsi i soci pugliesi presso l'Auditorium del complesso parrocchiale San Giovanni Paolo II di Mesagne. In Puglia OSA eroga il servizio ADI a Foggia dove gestisce anche due Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche (CRAP). A Mesagne, invece, si trovano le due RSSA Villa Bianca e Casa Melissa. È qui che è assistita la signora Vitalina. “Vivo qui a Villa Bianca e sono contenta di aver trovato una nuova famiglia”, ci spiega.

     

    Con il secondo servizio ci trasferiamo in Sicilia. I soci siciliani della Cooperativa hanno scelto di donare il Premio Vittorio Crisponi a Nicola, 12enne assistito da OSA fin dall'età di 3 anni. La decisione è stata presa all'unanimità durante l'Assemblea Separata di Palermo, dove Nicola era ospite. Un gesto di cuore da parte di tutti i soci. Luisa, la mamma del piccolo Nicola, ha voluto esprimere parole di gratitudine nei confronti degli operatori della Cooperativa, ringraziandoli per la loro professionalità.

     

    Il terzo servizio, infine, è dedicato a Laura, uno dei #50MILAVOLTIOSA che, da 10 anni, frequenta il Centro sociale integrato di Frosinone per disabili e minori. Affetta da sindrome di Williams, ha ottime abilità residue, buone capacità comunicative e ama la musica e il teatro. “Quando faccio il karaoke e mi metto a cantare sono felice perché stando con loro mi sento proprio diversa, mi sento me stessa, a mio agio, mi sento bene”, afferma.