• 9 novembre 2017

    OSA, la centralità del Caregiver nell'assistenza domiciliare sanitaria

    La Cooperativa ha presentato una ricerca in occasione della seconda conferenza nazionale sull'Assistenza Primaria

    OSA ha presentato una ricerca sulla centralità del Caregiver nel corso della conferenza sull'Assistenza Primaria

    In occasione della seconda conferenza nazionale sull'Assistenza Primaria, organizzata a Roma dall'istituto Superiore di Studi Sanitari – Giuseppe Cannarella, la Cooperativa OSA ha presentato uno studio intitolatoAscolto, partecipazione, sostegno. La centralità del Caregiver nell’Assistenza domiciliare sanitaria. L’esperienza della Cooperativa Sociale e di Lavoro OSA”. La ricerca è stata realizzata da Maria Chiara Galizzi, sociologo della Direzione Sanitaria della Cooperativa, e da Francesco Giuffrida, direttore sanitario, dal direttore sanitario ADI Lazio, Daniele Palubo, da Caterina Bianchi, medico della Direzione Sanitaria e dal presidente Giuseppe Milanese.

     

    Qui di seguito pubblichiamo l'abstract accettato come contributo orale alla Conferenza e presentato questa mattina, ultimo giorno di dibattiti, nel corso della prima sessione di lavori.

     

    Ascolto, partecipazione, sostegno. La centralità del Caregiver nell’Assistenza domiciliare sanitaria. L’esperienza della Cooperativa Sociale e di Lavoro OSA

     

    Introduzione

    La Cooperativa Osa, nell’ambito dell’Assistenza Primaria, si occupa di assistenza domiciliare sanitaria rivolta a persone non autosufficienti affette da patologie cronico-degenerative, offrendo un servizio multi professionale e interdisciplinare orientato alla qualità professionale, all’umanizzazione delle cure, all’ascolto e alla soddisfazione dell’Assistito e del suo Caregiver. Quando si parla di Caregiver di solito si distingue tra Caregiver formale o professional, riferito all’assistenza da parte di personale specificatamente formato, e il Caregiver informale, che invece fa riferimento all’assistenza da parte degli stessi familiari dell’assistito (di solito genitori, coniugi, figli). Oggi il Caregiver rappresenta un attore fondamentale che fornisce un aiuto irrinunciabile per molte persone in difficoltà e, questi attori invisibili dal punto di vista istituzionale, si porrebbero in maniera coerente all’interno di un percorso di spostamento del focus nella gestione delle patologie croniche dall’ospedale al territorio. Per la natura dell’assistenza domiciliare, area in cui si interviene in un ambito privato ossia nella ‘casa’ delle persone in uno stato di bisogno, il ruolo del Caregiver è centrale, la relazione comunicativa e la fiducia che si instaurano con i professionisti della salute sono indispensabili, gli equilibri sono altresì delicati.

    Metodi

    Negli anni la Cooperativa, riconoscendo il ruolo di co-protagonista del Caregiver nel processo assistenziale, ha strutturato percorsi di ascolto, partecipazione e sostegno, mettendo a disposizione di questa figura, diversi strumenti e canali, volti a: 1. garantire l’informazione sui diritti e responsabilità (Carta dei servizi); 2. assicurare la comunicazione con l’azienda, tramite considerazioni, suggerimenti e reclami formali diffondendo canali chiari e definiti (numeri di telefono, persone di riferimento, indirizzi, posta elettronica); 3. esprimere il proprio punto di vista sulla qualità dell’assistenza che ricevono i propri cari (indagini di qualità percepita del servizio e stato di salute percepito tramite somministrazione di questionari, sia telefonici che auto-compilati, anche online); 4. coinvolgere, creare consapevolezza e opportunità (lancio di iniziative online di Medicina Narrativa (attenzione rivolta non solo alla malattia come ‘disease’, ma anche come ‘sickness’ e ‘illness’; promozione di network di Assistiti e Caregiver, con esperienze e interessi in comune come luogo di incontro e di sostegno reciproco); 5. supportare l’autogestione e il coinvolgimento attivo nel processo assistenziale sviluppando competenza e motivazione (sperimentazione di interventi psico-educazionali di Engagement).

    Risultati

    Nel corso del 2016:

     - Sono state diffuse 4000 copie della Carta dei servizi direttamente nel domicilio degli assisiti.

    - Sono pervenuti 24 reclami, il 42% (10) di questi direttamente da assistiti e loro Caregiver.

     - Sono state condotte indagini di customer satisfaction in 7 territori , raggiungendo 5131 assistiti di cui il 65,5 % (3359) Caregiver familiari.

    - Assistiti e Caregiver stanno iniziando ad utilizzare il sito internet loro dedicato dove possono compilare sia questionari di qualità e stato di salute, che utilizzare il Blog di Medicina Narrativa e la Community (45 assisiti, di questi il 69 % sono Caregiver familiari : figli, genitori, coniugi, nipoti).

    - Sperimentazione di un intervento di Engagement del Caregiver del paziente domiciliare nel processo di cura, attraverso incontri individuali mensili con infermieri formati (in corso).

    Conclusioni

    I percorsi di ascolto e sostegno attivati negli anni dalla Cooperativa Osa sono frutto di un’attenzione ed un riconoscimento del ruolo centrale del Caregiver familiare del paziente assistito a domicilio. Questo tipo di compliance comporta risonanze positive, oltre che per il Caregiver stesso, anche nelle diverse dimensioni del sistema salute in cui è inserito l’assistito: migliorando le relazioni tra paziente, famiglia, medici e personale sanitario; perfezionando la strategia assistenziale; favorendo l’aderenza e il feedback sull’aderenza alla terapia; migliorando la qualità, sia reale sia percepita, del servizio; favorendo la formazione di comunità che aiutano il paziente e il Caregiver a livello sociale e psicologico; fornendo materiale utile da analizzare in termini di pianificazione e programmazione dell’assistenza.