• 15-01-2020

    OSA dice no al bullismo nelle scuole

    A Frosinone, l’iniziativa lanciata dalla Cooperativa per contrastare la violenza attraverso il cinema

    "CINEMA oltre il BULLISMO" è il nome dell’evento, organizzato da OSA in collaborazione con la Scuola Istituto Comprensivo 1° Frosinone 'Aldo Moro', Viva Production e Europictures, che si svolgerà il prossimo mercoledì 22 gennaio, dalle 10.00 alle 14.00, presso la "Sala Teatro" del cinema Nestor del capoluogo ciociaro, alla presenza delle classi 4° e 5° elementare e I-II-III media della suddetta scuola, per un totale di circa 500 tra studenti e docenti. 

     

    Pensato come inizio di un percorso da svolgersi potenzialmente lungo tutto l’anno scolastico 2019-2020 con ulteriori iniziative territoriali dedicate alla scuola e alla sensibilizzazione attraverso il linguaggio filmico, l’evento ha l’obiettivo di permettere agli studenti tra gli 11 e i 14 anni di risvegliare capacità critiche e di giudizio sul tema del bullismo nelle scuole tramite l’ausilio del cinema. Verrà infatti proiettato il film "Bene ma non benissimo" (2018), di Francesco Mandelli, che proprio su questo tema si basa. Saranno inoltre presenti due membri del cast: Francesca Giordano (che interpreta la giovane protagonista Candida) e Rosario Terranova (Salvo nel film), coi quali i ragazzi potranno confrontarsi in un lungo dibattito al termine della proiezione, insieme a psicologi ed educatori professionali messi a disposizione dalla Cooperativa OSA per offrire un contributo decisivo alla discussione e fornire un supporto fondamentale nell’elaborazione dei dati dei questionari di valutazione distribuiti ai docenti e indirizzati agli studenti.  

     

    "Attraverso 'CINEMA oltre il BULLISMO'", dichiara la referente del progetto e assistente sociale OSA Paola Di Dario, "la Cooperativa, con la sua esperienza decennale sul territorio ciociaro, intende fornire il suo contributo alle azioni di sensibilizzazione già intraprese dalle scuole. Per una realtà di stampo fortemente sociale come OSA, da sempre impegnata nell’azione a sostegno dei cittadini e delle fasce più vulnerabili della popolazione, è fondamentale allo stesso modo proporre spunti di riflessione e di sensibilizzazione, in luoghi di incontro esperienziali e formativi per i ragazzi, poiché siamo convinti che, spesso, intervenire con cura sui problemi non è sufficiente: è la prevenzione a rivelarsi infallibile".

     

    L’iniziativa vede anche la fondamentale collaborazione della Dott.ssa Antonella Montesi, responsabile nazionale del Progetto Scuole per il film di Mandelli, professionista che, da 15 anni, si occupa di diffusione del cinema nelle scuole come strumento educativo e di prevenzione, e della Prof.ssa Luciana Protani, referente del Progetto Legalità dell’Istituto Comprensivo, senza le quali non sarebbe potuto essere possibile. 

     

    Parole di apprezzamento importanti provengono dal Sindaco, Avv. Nicola Ottaviani: "La vera libertà come emancipazione da terreni negativi e da violenze subìte, si può costruire attraverso quella virtù che è stata definita resilienza: la capacità di essere trasformati, in positivo, da quello che ci accade, anche dagli eventi più dolorosi. È quello che 'Bene ma non benissimo', con la storia di Candida, mostra egregiamente come esempio da tenere fermo e assolutamente presente. Un ringraziamento, dunque, da parte dell’amministrazione comunale alla Cooperativa OSA, al personale della scuola ‘Aldo Moro’, al Garante dell’Infanzia, avv. Jacopo Marzetti e al cast del film, per aver portato a Frosinone un’iniziativa importante che tocca un tema su cui è necessario non abbassare la guardia".

     

    "L’Istituto 'Aldo Moro'", ricorda inoltre il Dirigente Scolastico Prof. Lorenzo de Simone, "ha sempre prestato attenzione alle problematiche che coinvolgono i ragazzi – non solo dal punto di vista scolastico e didattico, ma anche sociale e di vita. L’evento del prossimo 22 gennaio sarà un importante punto d’incontro tra i ragazzi e la legalità: solleciterà la loro sensibilità nei confronti di fatti che appartengono al loro quotidiano, la possibilità e l’esperienza di confrontarsi con personaggi che rappresentano la loro realtà. Sarà un forte stimolo alla riflessione e all’autocritica".