• 11 febbraio 2020

    OSA I ragazzi di Panormus, sfida decisiva con la Lazio

    Al PalaMangano domenica prossima appuntamento decisivo per assegnare i quattro posti nella finale del campionato

    OSA I Ragazzi di Panormus in una fase di gioco sul parquet del PalaMangano a Palermo

    Si respira un clima di soddisfazione e ottimismo attorno alla squadra di “OSA - I Ragazzi di Panormus” che domenica prossima, 16 febbraio, sarà impegnata nella sfida del campionato giovanile italiano di basket in carrozzina contro la S.S. Lazio. L’incontro è in programma alle ore 13:00 presso il PalaMangano di Viale Leonardo da Vinci, a Palermo. “Questa partita con la Lazio completa il girone di andata della prima fase del campionato e mi auguro di proseguire la striscia positiva delle ultime due gare che ci ha visti crescere e migliorare sotto ogni punto di vista”, racconta Maurizio Gambino, coach del team palermitano.

     

    “Dopo il difficile esordio a Roma con il Santa Lucia", prosegue, "siamo riusciti a far tesoro di quella prestazione negativa, recuperando un equilibrio non comune e dimostrando grande carattere; qualità, entrambe, che ci hanno consentito di esprimerci serenamente nelle partite successive. Anche per questo non c’è da meravigliarsi se ben tre dei nostri atleti, Kristian, Rachele e Mattia, hanno convinto i selezionatori della nazionale e ora vestono la maglia azzurra. La squadra sa crescere e raggiungere nuovi obiettivi. Sono fiducioso che centreremo il traguardo della final four in primavera”.

    Ma non è solo dal lato puramente tecnico che I Ragazzi di Panormus sanno dare il meglio di loro. Lo sport li sta aiutando a vincere anche nella vita, facendo emergere la loro personalità, il loro protagonismo e la loro voglia di fare. Perché questo è il senso del progetto che vede la Cooperativa OSA dare un supporto alla compagine di Palermo, con l’obiettivo di sostenere questi giovani nel loro complicato percorso di crescita e di terapia riabilitativa fisica attraverso la pratica sportiva.

     

    “Se mi permettete vorrei spendere anche alcune parole per questi ragazzi straordinari", conclude Maurizio Gambino, "che la settimana scorsa in Sardegna (2 febbraio scorso, ndr) hanno saputo gestire in modo splendido tutte le difficoltà logistiche e organizzative di una trasferta infinita, che nell’arco di 24 ore li ha visti sopportare quattro trasferimenti aerei e, nonostante tutto, rimanere concentrati e inanellare una prestazione super con i coetanei di Sassari. In questa occasione è emerso in pieno lo spirito positivo e la gioia volitiva del gruppo che affronta nel modo giusto ogni difficoltà e trova la forza di migliorarsi. Una lezione per tutti noi dello staff -  tecnici, medici, infermieri e accompagnatori - che li seguiamo in questa appassionante avventura.”