• 23 luglio 2015

    OSA, una vocazione assistere i disabili universitari a Roma

    La vita della studentessa Ketty e degli operatori nella Casa dello Studente dell'Università La Sapienza

    Stefano, Ketty e Anna alla Casa dello Studente L'Università La Sapienza

    L’avventura di OSA all’interno della Casa dello Studente in via Cesare de Lollis n. 20 per assistere gli studenti con disabilità motorie iscritti all’Università La Sapienza di Roma inizia nel 1999. È proprio presso la Casa dello Studente che abbiamo incontrato Stefano Milanese, responsabile Servizi LazioDiSU dal 2011, quando OSA vinse nuovamente la gara dopo un’interruzione di circa due anni, dal 2009 al 2011, in cui fu un’altra cooperativa a farsi carico del servizio.
     

    “Si può affermare che il servizio di assistenza ai disabili nasca con OSA (anche se era attivo già dal 1997 in fase sperimentale con un altro tipo di gestione) - spiega Stefano Milanese - in Associazione Temporanea di Impresa (ATI) con l’Associazione Santi Pietro e Paolo (SSPP), che attualmente copre il 40% delle attività con 7 operatori accompagno e 6 autisti. Sono passati 16 anni da allora e questo significa che un importante capitolo della storia della Cooperativa racconta anche dell’esperienza maturata in questo campo, grazie al lavoro e alla dedizione di un gruppo di operatori socio-assistenziali ‘storici’ che lavorano per OSA da quando il servizio è iniziato. Sono loro lo zoccolo duro perché hanno vissuto le difficoltà degli esordi e le gioie per i traguardi raggiunti”.
     

    Si tratta di uno staff eterogeneo composto, attualmente, da 15 operatori residenziali OSA e 6 operatori accompagno. Per quanto riguarda gli operatori residenziali si dividono in 5 operatori uomini e 10 operatrici donne (di cui una in maternità e una in pensionamento) e che si alternano con i turni per garantire una presenza continua, h 24. “Nello specifico sono presenti 3 risorse al giorno per quanto riguarda gli uomini con una compresenza di 2 operatori dalle ore 7.00 alle ore 10.00 (momento di punta perché si concentrano le sveglie mattutine e quindi la richiesta di maggiori assistenze). Le donne, invece, sono 3 la mattina, 2 il pomeriggio e 1 la notte”.
     

    Il personale di OSA - supportato anche da un Coordinatore autisti e dagli accompagnatori dipendenti della SSPP - si occupa di 40 utenti offrendo loro due diverse tipologie di servizi: gli utenti assistiti sono 20 interni e 20 esterni.
     

    “Il primo gruppo - prosegue Stefano Milanese - è composto da studenti fuori sede provenienti da ogni parte d’Italia, vincitori di borsa di studio con alloggio e aventi a disposizione sia il servizio di accompagno sia il servizio di assistenza interna. Il servizio di accompagno permette ai ragazzi di organizzare le uscite sia per esigenze universitarie sia per motivi extra-universitari come andare al centro commerciale o in centro per fare una passeggiata, dal medico, al cinema o dal parrucchiere”.
     

    I pulmini in uso sono 4/5 e gli spostamenti sono organizzati in modo da ottimizzare i tempi e soddisfare le esigenze di tutti i ragazzi. “Per questo motivo - prosegue Stefano - le richieste devono arrivare il mercoledì della settimana precedente così da poter gestire bene il servizio. Su ogni pulmino è presente sempre almeno un operatore, a seconda del numero di assistiti presenti, oltre l’autista ovviamente”.
     

    Il gruppo di operatori e operatrici interni, invece, aiuta gli universitari a svolgere ogni tipo di attività dentro lo studentato. “Da lavarsi a vestirsi, a cucinare, fino a fare la lavatrice, a pettinarsi, a radersi, a truccarsi o ad alzarsi dal letto. Per una questione di organizzazione interna un’altra attività regolamentata, oltre a quella degli spostamenti, è la sveglia mattutina così che lo staff sappia già dalla sera precedente cosa devono fare, chi devono assistere e a quali orari”. 

     

    Leggi l'intero articolo pubblicato sull'ultimo numero di giugno 2015 di OSA News
     

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