• 22 Novembre 2013

    Papa Francesco: 'La cooperazione diventi una nuova forma di welfare'

    L'auspicio del Pontefice in un videomessaggio trasmesso durante il Terzo Festival della Dottrina Sociale della Chiesa

    "La solidarietà va applicata anche per garantire il lavoro. La cooperazione rappresenta un elemento importante per assicurare la pluralità di presenze tra i datori del mercato". Con queste parole, Papa Francesco ha sottolineato l’importante ruolo delle Cooperative nel mondo del lavoro.

    Il Pontefice ha lanciato questo messaggio in un video trasmesso a Verona nel corso del Terzo Festival della Dottrina Sociale della Chiesa (in programma dal 22 al 24 novembre). Bergoglio ha voluto mettere in evidenza come la cooperazione cattolica testimoni "la forza della fede" in grado "di ispirare azioni concrete per rispondere ai bisogni della nostra gente".

    La cooperazione quindi diventa, secondo il Papa, "un soggetto in grado di pensare alle nuove forme di Welfare. Il mio auspicio è che possiate rivestire di novità la continuità".

    Nel suo videointervento il Pontefice ha raccontato di aver incontrato alcuni rappresentanti del mondo delle cooperative e di essersi "molto consolato" nel sentire che "per rispondere alla crisi, si è ridotto l'utile, ma si è mantenuto il livello occupazionale. Il lavoro è troppo importante. Lavoro e dignità della persona camminano di pari passo – ha ribadito –. Oggi la cooperazione è oggetto di qualche incomprensione anche a livello europeo, ma ritengo che non considerare attuale questa forma di presenza nel mondo produttivo costituisca un impoverimento che lascia spazio alle omologazioni e non promuove le differenze e l'identità".

    Papa Francesco ha anche ricordato di quando aveva 18 anni, nel '54, e sentì suo padre tenere una conferenza sul cooperativismo cristiano. "Da quel tempo – ha detto - io mi sono entusiasmato con questo, ho visto che quella era la strada. È  proprio la strada per una uguaglianza, ma non omogeneità, una uguaglianza nelle differenze. A tutti coloro che sono impegnati e sono attori di riforme cooperativistiche auguro di tener viva la memoria della loro origine. Le forme cooperative costituite dai cattolici come traduzione della Rerum Novarum testimoniano la forza della fede, che oggi come allora è in grado di ispirare azioni concrete per rispondere ai bisogni della nostra gente".

    Il mio auspicio – ha concluso Papa Francesco – è che possiate rivestire di novità la continuità. E così imitiamo anche il Signore, che sempre ci fa andare avanti con sorprese, con le novità".