• 9 agosto 2016

    Presidente OSA Milanese: 'È un anno bello, positivo e impegnativo'

    L'obiettivo è diventare una comunità. Questa è OSA: 3.000 persone che ne assistono 40.000, con fatica tutti i giorni

    La campagna ‘I soci OSA si raccontano’, lanciata giovedì 4 agosto, prosegue con l’intervista rilasciata dal Presidente Giuseppe Milanese lo scorso 27 maggio, in occasione dell'Assemblea dei soci 2016. In un video di circa 3 minuti Milanese spiega, con entusiasmo, il percorso intrapreso dalla Cooperativa, i traguardi raggiunti, i progetti avviati, le difficoltà legate ai ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e le prospettive per il futuro.


    Al sua fianco Ivan, un ragazzo speciale, che da assistito è, da alcuni anni, uno dei 3.000 lavoratori che è entrato a far parte della grande famiglia di OSA e che, con il suo sorriso contagioso e la sua gioia di vivere, ha conquistato da subito l’affetto di tutti.

     

    Presidente, qual è Il bilancio dell’anno in corso?

    “L’anno in corso è un anno positivo per OSA. Dal 1997 confermiamo la crescita di fatturato e di lavoro.

    Abbiamo assegnato altri 200 posti di lavoro e assistito 40.000 persone. Siamo ormai quasi 3.000 soci lavoratori. Abbiamo avviato una campagna di patrimonializzazione per consentire questa crescita dove tutti i soci lavoratori, almeno la metà, hanno creduto nella Cooperativa. Abbiamo aumentato i posti di lavoro, anche in Sardegna abbiamo esteso i nostri servizi attraverso l’Assistenza Domiciliare.

    Le Residenze, quella di Mesagne e di Bellagio, sono ormai al completo e ne stiamo aprendo altre.

    Con gli amici di Ivan, ospiti del Centro diurno di via Majorana, abbiamo stabilizzato il lavoro.

    Restano i problemi verso una Pubblica Amministrazione non sempre efficiente a causa dei ritardi nei pagamenti. Siamo passati da 230 giorni a 216 giorni. Significa che 1,00 € prodotto oggi diventa fatturato fra 216 giorni e noi dobbiamo pagare gli stipendi a 30 giorni, compreso quello di Ivan che lavora per noi (come giardiniere ndr). Per cui dobbiamo andare in Banca e comprare il denaro necessario e sprecare tutto il margine operativo.

    Noi potremmo aprire una residenza l’anno se non avessimo questo problema, cioè se l’Italia fosse un paese normale, che paga a 30 giorni come facciamo noi con i nostri lavoratori, a cui non abbiamo mai voluto far pesare i ritardi di pagamento.

    Quello in corso è, nonostante tutto, un anno bello, positivo, impegnativo. L’Assemblea dei soci 2016 è stata molto partecipata: 290 persone presenti, 700 per delega, 10 pre Assemblee prima di questa, una partecipazione vera anche in termini di proposte perché la gente si sente sempre più parte della Cooperativa.

    Qui con noi oggi (27 maggio 2016) ci sono anche i nostri utenti. Sono venuti a trovarci gli anziani ospiti della Residenza di Villa Bianca a Mesagne.

    Direi che è un anno faticoso ma bello. Significativa l’immagine della copertina del nostro trimestrale (OSA News ndr) in cui sono stati raffigurati un cuore e una scala per dire che bisogna lavorare e portare un po’ di cuore ogni giorno nelle case delle persone, nelle Residenze e nei Centri diurni".

     

    Quali sono le prospettive per il futuro?

    “Che la Cooperativa diventi una comunità tra la gente che lavora, con la gente che assistiamo, che prevalga il sentimento della fratellanza. Fra molti di noi già c’è e grande è la voglia di fare qualcosa di bello insieme per il benessere dei nostri assistiti perché, ripeto, noi siamo 3.000 persone che ne assistono altre 40.000. Questa è OSA, con fatica, tutti i giorni”.