• 27-11-2018

    Progetto Nontiscordardimé 2018-2019: formazione per i volontari

    Un workshop sulle nuove procedure di monitoraggio sui bisogni degli anziani

    I volontari insieme al programmatore condividono lo sviluppo del pannello di controllo della nuova APP

    Si è tenuto presso la Direzione sanitaria OSA un nuovo appuntamento formativo per gli operatori volontari del Progetto Nontiscordardimè Senior promosso dalla Cooperativa OSA in collaborazione con il Vicariato di Roma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Policlinico Gemelli e realizzato grazie ad un dono del Santo padre tramite l’Obolo di San Pietro.

     

    Nontiscordardimé Senior assiste gli anziani bisognosi a Roma attraverso la realizzazione di campagne di prevenzione e percorsi di salute. Attualmente partecipano al Progetto 21 parrocchie romane che accolgono, su segnalazione dei volontari dei locali centri di ascolto, una unità ambulatoriale mobile attrezzata per effettuare le visite specialistiche della campagna di prevenzione cardio-polmonare e attiva anche per tutto il mese di gennaio 2019.

     

    Nella giornata di formazione svolta il 18 dicembre 2018 volontari, medici e coordinatori hanno avuto modo di confrontarsi sulle nuove modalità di erogazione del servizio e sulla gestione delle attività progettuali, avviate a partire da novembre 2018.

     

    Per rendere ancora più efficaci le campagne di screening, infatti, la presenza dell’ambulatorio mobile presso le parrocchie aderenti viene programmato in base alle effettive necessità e richieste da parte dei territori. I volontari dei Centri di Ascolto sono impegnati a individuare i bisogni anche in sinergia con le attività di monitoraggio svolte dai gruppi Caritas parrocchiali. In questo modo sarà possibile rendere più efficienti gli spostamenti dell’ambulatorio mobile, che potrà operare su liste di appuntamento definite in anticipo. Inoltre per il 2019 è prevista l’introduzione di due nuove figure professionali che si affiancheranno alle attuali risorse coinvolte. Un referente medico si occuperà di facilitare i rapporti con tutte le istituzioni sanitarie coinvolte ed un consulente specializzato aiuterà i volontari a relazionarsi con gli assistiti anziani più problematici.

     

    La seconda parte dell’appuntamento infine è stato dedicato allo sviluppo della nuova APP che consentirà ai volontari di gestire la presa in carico dei bisogni di salute degli anziani e condividere le principali attività progettuali, direttamente dai loro telefonini.