• 18-07-2019

    Pronto il primo vaccino interamente creato dall’Intelligenza Artificiale

    Mirato all’influenza, il test verrà condotto su 240 volontari

    Proviene dalla Flinders University, Adelaide (Australia), il lungo lavoro di ricerca che ha condotto al primo vaccino per l’influenza interamente progettato da Intelligenza Artificiale. Mentre le singole componenti farmacologiche sono state previamente realizzate da sistemi computerizzati, il loro assemblaggio e la loro composizione finali sono stati affidati a SAM (Search Algorithms for Ligands), il complesso sistema di IA che ha creato il risultato finale – il vaccino, appunto.

    E se non è la prima volta, nella storia della scienza, che dei computer fungono da supporto essenziale nella progettazione farmacologica e nella di essa sperimentazione, questa è, a ben vedere, la prima, completa realizzazione di un complesso sistema farmaco-chimico ad opera di un’IA.

    Il processo, finanziato dall’Istituto Nazionale delle Allergie e delle Malattie Infettive degli Stati Uniti, ha coinvolto, oltre alle fasi preliminari di progettazione, individuazione e assemblaggio delle componenti, una parallela fase applicativa su soggetti animali, che ha riportato risultati estremamente soddisfacenti. Ora, è il turno della sperimentazione sugli esseri umani: precisamente su 240 volontari, che, lungo i prossimi 12 mesi, si sottoporranno alla somministrazione del vaccino per la verifica finale.

    A capo del team di lavoro, il Dott. Nikolai Petrovski, della Flinders, che già dal 2009 elabora test e ricerche sui vaccini per l’influenza. Riguardo il processo con ausilio dell’IA, Petrovski racconta: “Abbiamo sviluppato un programma chiamato ‘il chimico sintetico’, che ha sviluppato trilioni di differenti componenti chimiche poi trasmesse a SAM, il quale, dopo un laborioso setaccio, ha selezionato quelle più congeniali al sistema immunitario umano”. Dopodiché, il team ha testato le componenti sintetizzate e le ha testate verificandone l’efficacia, che si è dimostrata più che valida. “Questo ci riconferma”, continua Petrovski, “che SAM è non solo in grado di identificare e selezionare le componenti farmacologiche più affidabili, ma di fatto può condurre alla realizzazione dei migliori farmaci per il sistema immunitario umano. Ciò abbrevia il processo di scoperta e ricerca e, potenzialmente, conduce ad un risparmio economico di milioni di dollari nell’ambito scientifico”.

    La speranza, conclude Petrovski, è che “questo vaccino possa rivelarsi decisamente più efficiente di quelli esistenti, sostituendoli così globalmente nel processo di immunizzazione dall’influenza. Il che, naturalmente, ci porterebbe ad avvalerci di questo sistema anche per lo sviluppo di altri vaccini immunizzanti. Di fatto, questo potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era della scienza. Non a caso, il nome di SAM deriva proprio da questo: dal compito di ricercare, nell’infinito universo chimico, la soluzione di svolta per l’essere umano”.

    [Fonte: Ansa.it]

     

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