• 12 dicembre 2017

    Rapporto Oasi, gli anziani non autosufficienti sono 2,8 milioni

    Lo studio della Bocconi: Sistema Sanitario parsimonioso ma alle prese con un equilibrio sempre più difficile

    Rapporto Oasi, gli anziani non autosufficienti sono 2,8 milioni

    Gli anziani non autosufficienti sono 2,8 milioni e i 270mila posti letto a loro dedicati (socio-sanitari residenziali pubblici o privati accreditati) coprono meno del 10% del fabbisogno, mentre le cure domiciliari risultano essere “largamente insufficienti”. È il quadro che emerge dal rapporto Oasi 2017 Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano), curato da Cergas-Sda Bocconi e presentato a Milano. Dal quadro tracciato emerge l’immagine di un Sistema Sanitario Nazionale “parsimonioso”, dalla spesa “sobria”, ma alle prese con un equilibrio sempre più difficile tra vincoli finanziari, invecchiamento e cambiamenti sociali.

    Al 2015, la spesa sanitaria totale in Italia corrisponde al 9% del PIL contro il 9,9% della Gran Bretagna, l’11,1% della Francia, l’11,2% della Germania, il 16,9% degli Stati Uniti (2015). In Italia nel 2016, la spesa SSN “pubblica” copre circa il 75% della spesa totale, la spesa privata diretta il 23%, la spesa intermediata il restante 2%. Tra 2010 e 2016, la spesa SSN è cresciuta in media dello 0,7% annuo in termini nominali, tasso inferiore all’inflazione media annua pari a 1,1%. Nel 2016 la spesa SSN è aumentata dell’1,1% rispetto al 2015, attestandosi a 115,8 miliardi di euro. Il Sistema Sanitario Nazionale cala dal 24% della spesa totale per il Welfare nel 2010 al 21,9% nel 2016. Nello stesso periodo, la spesa pensionistica rimane stabile al 68%, mentre la spesa assistenziale (assegni di invalidità e accompagnamento) passa dall’8% al 10%.

    Il rapporto evidenzia inoltre un allarmante e permanente divario tra Nord e Sud del Paese in tema di salute della popolazione. La speranza di vita in buona salute è di 60 anni al Nord e 56 al Sud, con un divario di ben 20 anni tra i due estremi: i 70 anni di Bolzano e i 50 della Calabria. Anche l’auto-percezione del proprio stato di salute da parte degli ammalati cronici solleva lo stesso campanello d’allarme: al Nord il 49,6% di loro si percepisce in buona salute, al Sud solo il 36,6%.

     

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