• 12 ottobre 2018

    Rassegna stampa - Milanese (OSA) all'XI Congresso nazionale Sitha

    "Bisogna rivedere il Sistema Sanitario Nazionale soprattutto al di fuori dell'ospedale"

    Il presidente MIlanese alla tavola rotonda “40 anni del SSN: punti di forza, criticità e prospettive per gli erogatori di cura”

    Al via l’XI edizione del Congresso nazionale della Società italiana technology assessment (Sitha) dal titolo “L’HTA per la salute: prospettive in Italia e in Europa”.
     

    Ad aprire la prima sessione dei lavori è stata la tavola rotonda “40 anni del SSN: punti di forza, criticità e prospettive per gli erogatori di cura” a cui hanno partecipato il presidente Sitha, Pietro Derrico, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, il direttore alla Programmazione economica del ministero della Salute, Andrea Urbani, il presidente di Crea Federico Spandonaro, il presidente di Fiaso, Francesco Ripa di Meana, e il presidente di Confcooperative Sanità e OSA, Giuseppe Milanese.
     

    “È stata una discussione importante con relatori importanti - ha detto Milanese intervistato dall’agenzia Dire - Quest’anno il sistema sanitario compie 40 anni, mutuato da quello inglese che ne ha compiuti 70. Entrambi i sistemi hanno conseguito importanti risultati sull’acuzie, quindi sull’organizzazione dell’ospedale e sull’università delle cure ma hanno fallito completamente la sfida delle cronicità. Abbiamo anche ricordato come nel 1978, anno in cui nasce il SSN, l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già reso noto a tutti i sistemi sanitari del mondo che la sfida era l’assistenza primaria come lo è ora.
     

    È con l’assistenza primaria - spiega il presidente di ConfcooperativeSanità e di OSA - che si affrontano le malattie croniche. Abbiamo dimostrato come in Italia, sia nell’ambito dell’assistenza domiciliare che residenziale, le cosiddette RSA, ma anche nella Long Therm Care, noi siamo indietro rispetto a tutti i Paesi europei. Occorre quindi una regia che riveda e ristrutturi il Sistema Sanitario Nazionale compensando le carenze dello stesso con tutti gli organismi ausiliari.
     

    Penso ai 370mila cooperatori che ogni giorno lavorano nelle case delle persone. Lo sforzo deve essere teso a strutturare un sistema di regole attraverso cui i cittadini possano affrontare la cronicità senza l’ansia di non trovare un posto letto o non avere assistenza domiciliare e senza avere una disuguaglianza che in Italia ha una differenza tra Nord e Sud e che vede il nostro Paese arretrato rispetto a Olanda, Francia e Germania.
     

    Dunque auspico che parta realmente questa discussione che riformuli e riveda il Sistema Sanitario Nazionale soprattutto al di fuori dell’ospedale”.

     

    Guarda l’intervista del presidente Giuseppe Milanese rilasciata all’Agenzia di Stampa Dire 

    (Fonte: Dire.it)