• 21-11-2018

    Rassegna Stampa, Riabilitazione a misura di paziente

    La dottoressa Sabina Pellanera, medico fisiatra di OSA, risponde alle domande di Michela Coluzzi della Agenzia di Stampa DIRE

    La riabilitazione richiede una presa in carico globale del paziente

    Dalla riabilitazione ortopedica a quella neurologica, da quella cardiologica a quella respiratoria sono molti i campi d’intervento del fisiatra che si avvale dell’opera di figure strategiche per consentire al paziente una ripresa ottimale. Per capire le aree d’intervento, l’assistenza erogata in particolar modo quella domiciliare, l’agenzia di stampa Dire ha intervistato Sabina Pellanera, medico fisiatra della cooperativa socio-sanitaria Osa, presieduta da Giuseppe Milanese.

     

    – Il campo d’intervento del fisiatra è’ molto ampio e spesso lavora in equipe con altri specialisti. Quali sono le principali aree d’intervento?

     

    “Il campo di intervento è molto ampio, perché si occupa di tutta la riabilitazione, quella ortopedica, neurologica, cardiologica, pneumologica; anche se principalmente i due campi di intervento dove viene richiesta di più come figura professionale rimangono quello ortopedico e quello neurologico, lasciando gli altri, purtroppo per consuetudine, agli specialisti di branca. Il fisiatra lavora spesso in equipe con diverse figure professionali, come il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, il neuropsicomotricista, lo psicologo. La riabilitazione richiede una presa in carico globale del paziente, mediante la costruzione di un progetto riabilitativo individuale, che viene condiviso con gli altri componenti dell’equipe”.

     

    – Quali sintomi devono spingere il paziente a rivolgersi al fisiatra?

     

    “Il paziente si deve rivolgere al fisiatra quando il sintomo, di solito il dolore, è riferito all’apparato muscolo-scheletrico. Ma non dimentichiamo anche tutto il campo dei paramorfismi o dismorfismi, come ad esempio le scoliosi, il piede piatto, il ginocchio valgo, dove molto spesso il dolore non è presente, ma che meritano di essere valutati e in caso riabilitati. Ricordiamoci che il fisiatra è un clinico, di conseguenza ha un approccio conservativo, rispetto al collega ortopedico che essendo un chirurgo, va consultato in seconda battuta”.

     

    – Nel campo dell’assistenza domiciliare che tipi di trattamento riabilitativo sono previsti e quali possono essere effettuati a casa?

     

    “I tipi di trattamento previsti, sono gli stessi che vengono utilizzati negli altri setting assistenziali, come la fisioterapia, la logopedia, la terapia occupazionale, la neuropsicomotricita’ dell’eta’ evolutiva. Vorrei sottolineare che nell’assistenza domiciliare è possibile effettuare anche trattamenti per la rieducazione della disfagia e per la rieducazione respiratoria”.

     

    (Fonte Dire.it)