• 28 maggio 2018

    Rosa, utente CRAP OASI OSA, si racconta a 'Le parole ritrovate'

    Un evento nato per dare voce a utenti con disagio mentale, famigliari, operatori, volontari e cittadini attivi

    La testimonianza di Rosa a Parole Ritrovate

    La CRAP OASI di Vico del Gargano gestita da OSA ha partecipato, il 26 maggio 2018 presso Oasi Lago Salso a Manfredonia, alla tappa pugliese dell’evento ‘Le parole ritrovate’, un movimento nazionale che sta promuovendo in tutto il Paese i suoi valori e principi. Giunto alla III edizione, l’incontro ha l’obiettivo di dare voce a utenti con disagio mentale, famigliari, operatori, volontari e cittadini attivi secondo il modello del ‘fare assieme’.
     

    Voce della Comunità Riabilitativa Psichiatrica Assistenziale OASI è stata Rosa, un’ospite della comunità che ha raccontato cosa significa per loro ‘fare assieme’.
     

    “Sono in Comunità da un anno - ci spiega Rosa - Mi sembra ieri quando il solo pensiero della parola comunità mi faceva pensare a un ritrovo di matti, a un manicomio. Fino all’ingresso in Comunità ho avuto paura. All’inizio mi sembrava tutto strano, tutto nuovo. Mi sentivo spaesata. Con il passare dei giorni ho iniziato a sentirmi tranquilla, soprattutto perché sono stata sempre in compagnia. Oggi sono qui a testimoniare la mia esperienza di fare assieme.
     

    Una serie di attività che svolgiamo in Comunità – prosegue l’utente della CRAP OASI - mi hanno permesso di uscire dall’isolamento, di diventare più autonoma e scoprire le mie abilità. Tra le varie attività c’è la lettura del giornale; il laboratorio di cucina; i laboratori artistici e ricreativi. Partecipiamo ai gruppi di condivisione e discussione. E mi piacciono molto anche le attività che svolgiamo fuori dalla struttura perché ci permettono di relazionarci con gli altri, di farci sentire parte della società e di far capire chi siamo veramente.
     

    Vengono organizzate tante gite e siamo stati anche una settimana in Toscana. Per me è stata la mia vacanza più lunga, dopo il viaggio di nozze.  Abbiamo anche partecipato ai mercatini di Natale e venduto gli oggettini che abbiamo realizzato a mano. È stato il mio primo guadagno.
     

    Per consolidare il rapporto con il territorio e scoprire cose nuove stiamo portando avanti il progetto ‘Alla scoperta degli antichi mestieri’, grazie al quale abbiamo stretto tante nuove amicizie e imparato tante tradizioni del passato.
     

    Inoltre, in comunità ci vengono a trovare tanti volontari che noi chiamiamo i nostri operatori esterni, come Mimì il Carabiniere che una volta al mese ci porta in caserma per un aperitivo o con alcuni amici pasticceri e parrucchieri che ci coinvolgono in diverse attività.
     

    Insomma non siamo mai soli. Ho trovato un’altra famiglia - conclude Rosa - dove a volte si piange a volte si ride. L’importante è continuare a fare tutto insieme e a condividere quello che abbiamo nel cuore".