• 6 giugno 2016

    RSSA Mesagne, ad Assisi un'esperienza unica ed emozionante

    Il racconto del pellegrinaggio vissuto da operatori e ospiti nella città della Pace

    Foto di gruppo per ospiti e operatori di Villa Bianca e Casa Melissa durante il pellegrinaggio ad Assisi

    Un'esperienza unica ed emozionante. È quella vissuta da ospiti e operatori di Casa Melissa e Villa Bianca nei 3 giorni di pellegrinaggio ad Assisi. Un viaggio che ha regalato ricordi indelebili a tutti i partecipanti. Ecco il “diario di bordo” pubblicato sul profilo Facebook della struttura.


     

    PRIMO GIORNO – 3 GIUGNO. Cesare Cremonini cantava: “Coraggio lasciare tutto indietro e andare/ Partire per ricominciare/Non c'è niente di più vero/ Di un miraggio/ E per quanta strada c'è da fare/ Amerai il finale”. E di coraggio oggi ce n’è voluto tanto per affrontare la lunga traversata verso l’Umbria. Da Mesagne ad Assisi con il desiderio di visitare i luoghi cari a San Francesco e Santa Chiara. Con questi sentimenti quaranta pellegrini - tra operatori, ospiti, suore e volontari della residenza socio sanitaria Villa Bianca e Casa Melissa - si sono mossi in pullman per raggiungere la città della Pace. Un'esperienza di condivisione e allegria che ha lasciato ricordi indelebili nei partecipanti. Un viaggio durato poco meno di dieci ore, scandito da tre fermate. Occasioni per rifocillarsi, sgranchirsi le gambe e prendere una boccata d'aria. Durante il percorso gli operatori hanno riversato nei confronti degli ospiti tante attenzioni, si sono presi cura di loro come se fossero componenti della stessa famiglia. Un rapporto filiale unico si è instaurato tra tutti i partecipanti al pellegrinaggio. Canzoni, racconti e qualche battuta hanno reso più semplice la traversata. La presenza delle suore Figlie di San Camillo ha dato la possibilità a tutti di ricordare i momenti più significativi della vita di San Francesco e Santa Chiara. Qualcuno come Schon era la prima volta che viaggiava verso Assisi e il suo sguardo si è illuminato alla vista del Santuario. Emozione che hanno provato tutti all'arrivo nella dimora del Patrono d'Italia. Ora, però, è tempo di riposarsi. Domani (sabato 4 giugno, ndr) è in programma una giornata intensa.


     

    SECONDO GIORNO – 4 GIUGNO. ‘LAUDATO SII O MI SIGNORE’ Il Cantico delle Creature di San Francesco inizia proprio così lodando il Signore per tutte le cose belle che ha creato sulla terra. Oggi ogni componente della ‘squadra’ della RSSA Villa Bianca e Casa Melissa ha capito il motivo per cui il Poverello d'Assisi lodava il Signore. Tutti hanno colto ogni sfumatura del paesaggio che circonda la città della pace. E poi le meraviglie fatte dagli uomini per venerare proprio Francesco e Chiara in questa città dell'Umbria unica al mondo. Ma la lode più grande al Signore l’ha vissuta Nerina. La giornata è iniziata per lei con una grande sorpresa: dopo mesi ha potuto riabbracciare la figlia e il nipote che vivono a Perugia. Maria Rita è arrivata presto in struttura per prendere la madre e portarla a casa con lei. Nerina non stava più nella pelle, la sua gioia ha contagiato tutti. A piedi sulle strade medievali di Assisi la squadra di pellegrini si è diretta verso la Basilica superiore dove hanno ammirato il ciclo dei capolavori di Giotto sulla vita di San Francesco. Quindi la discesa verso la cripta dove è custodito il corpo del Santo. Quanta emozione in questo momento, quanto trasporto nei pellegrini che hanno puntato i loro occhi su quella pietra nuda che abbraccia il Santo dei poveri. Una preghiera, un pensiero per chi è rimasto a casa e poi via alla ricerca degli altri posti che richiamano alla fede francescana. La chiesa di Santa Chiara con la cappella che custodisce il crocifisso di San Damiano. Quel pezzo di legno un tempo parlò a Francesco indicandone la strada per ricostruire la Chiesa. Ma il confronto con le reliquie dei Santi è stato il momento più intenso di tutta la giornata. A pensare che Francesco aveva sposato davvero la povertà tanto da indossare un saio logoro e scomodo. E Chiara dal canto suo lo aveva seguito con venerazione e spirito di servizio. Dopo tanto peregrinare, però, è arrivato il momento del relax. Occasione per stare insieme con i bambini e con gli operatori come in una grande famiglia. La famiglia di Villa Bianca e Casa Melissa di Mesagne.


     

    RINGRAZIAMENTI. “Vorrei ringraziare tutti gli operatori che hanno messo il cuore in questa magnifica avventura ad Assisi”. È quanto ha dichiarato Mariella Iaia del coordinamento amministrativo della Rssa Villa Bianca e Casa Melissa a conclusione dei tre giorni in Umbria. “La dedizione con cui tutti accompagnano gli ospiti nei vari momenti della giornata richiama lo spirito francescano di aiuto agli altri che abbiamo conosciuto durante questo pellegrinaggio. Siamo diventati una famiglia che si occupa di ogni componente senza distinzione. Questa esperienza ad Assisi è stata possibile anche perché il nostro presidente, Giuseppe Milanese, ci ha creduto fin dal primo momento e ci supporta in ogni nostra scelta. Per questo motivo - conclude Mariella - vorrei ringraziare lui, Pierpaolo Falcone e tutti i collaboratori di OSA che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza”.