• 19 febbraio 2018

    Salute, un portale contro le fake news

    Dottore ma è vero che... è stato realizzato dalla Fnomceo per tutelare cittadini e operatori

    Il portale

    "Dottore, ma è vero che...?" è il portale online dal 16 febbraio all'indirizzo www.dottoremaeveroche.it o anche https://dottoremaeveroche.it per smontare le fake news sulla salute e rafforzare il rapporto con i pazienti. 
     

    L'iniziativa è della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.
     


    Risposte ai pazienti e "pronto soccorso" per gli operatori. "Dottoremaeveroche" si compone di due sezioni. Una contro le fake news, dedicata al cittadino, che vi troverà risposte semplici e argomentate alle domande più comuni in tema di salute. Un'altra per gli operatori, con un vero e proprio "kit di primo soccorso comunicativo" fatto di infografiche e brevi clip, da condividere con i pazienti durante la spiegazione di determinati argomenti.


    Dai vaccini alle terapie anticancro ai fiori di Bach. Nella sezione anti-fake news, le schede curate dagli esperti dei vari settori illustrano l'utilità dei principali farmaci, come la differenza tra i generici e i loro corrispettivi "di marca". Il sito dà spiegazioni sulla necessità degli esami diagnostici ("Ho mal di schiena, devo fare subito una risonanza?"), e offre una guida per orientarsi tra le cure naturali e alternative, dagli integratori ("È vero che la vitamina D previene le fratture?") alla pranoterapia passando per i fiori di Bach e pratiche divenute "alla moda" come quella di mangiare la placenta.


    Chi ha dubbi potrà verificare ad esempio se la profilassi antinfluenzale può provocare l'influenza, o se è vero che i vaccini contengono metalli pesanti, così come approfondire l'assenza di correlazione scientifica tra i vaccini e l'insorgere dell'autismo. 


    Ci sono poi schede che ricordano i consigli della nonna, spaziando dagli stili di vita ("Non bisogna fare il bagno dopo mangiato?") alle regole per una corretta alimentazione ("Mangiare cioccolato fa bene?", "La dieta Dukan è salutare?"). Fino a quesiti come: "L'aloe vera cura il cancro?" e viceversa: "Microonde, cellulari o wifi possono causarlo?". 


    Tutte domande che i medici italiani si sentono porre ogni giorno dai pazienti che, magari, si sono informati prima su siti poco affidabili o hanno letto distrattamente un titolo di giornale.


    Nel suo lavoro come nel suo ruolo sociale, il medico deve attenersi alle evidenze scientifiche: deve farlo per legge, per dovere deontologico e senso etico. Questo lo spirito del portale che vuole "sensibilizzare i cittadini sui temi cruciali della sanità, rinsaldando il rapporto di fiducia tra medico e paziente".