• 28 Novembre 2014

    Sanità, aumenta il numero delle persone assistite a domicilio

    I dati provengono dall'analisi degli indicatori dei Livelli essenziali d'assistenza erogati nel periodo 2001-2012

    In aumento il numero delle persone assistite a domicilio

    Sanità sempre più vicina al territorio con l’aumento dell’assistenza domiciliare integrata. Il dato proviene da una ricerca valutativa sull’applicazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) sul territorio italiano nel periodo 2001-2012. L’analisi, condotta dal ministero della Salute era finalizzata alla comprensione di come l’assistenza sanitaria venga effettivamente erogata nel diversi contesti regionali. Una delle informazioni più interessanti riguarda la diminuzione dei tassi di ospedalizzazione, con l’assistenza di base che si sposta sempre di più verso il territorio e il domicilio dell’assistito.

    Il dato, applicabile a tutte le Regioni, conferma l’aumento dall’appropriatezza dell’assistenza a livello ospedaliero dove, sempre più correttamente, si svolgono soprattutto le attività chirurgiche complesse. In alcune Regioni l’incremento di questa tendenza è stato meno evidente ma comunque registrato in maniera chiara. I ricoveri inappropriati sono stati osservati in discesa soprattutto a partire dal 2009. 

    La discesa del tasso di ospedalizzazione è avvenuto anche in risposta a modifiche normative che hanno fissato per legge il numero di letti ospedalieri a 160 per 1000 abitanti. I ricoveri inappropriati si registrano soprattutto però come conseguenza dell’aumento del valore dell’assistenza territoriale. “In tutte le regioni – si legge nel rapporto – si osserva una diminuzione dei ricoveri ospedalieri evitabili che indica la tendenza verso una maggior qualità dei servizi territoriali nell’assistenza delle patologie croniche”. L’aumento tendenziale ha riguardato soprattutto l’Assistenza domiciliare integrata (Adi) degli anziani con oltre 65 anni di età. Gli esperti del ministero hanno preso in esame anche i dati relativi all’assistenza residenziale erogata ad anziani e diversamente abili. In questo caso la crescita è stata minore. Aumenti sono stati registrati solo in poche regioni del centro e del nord. 

    L’analisi dell’applicazione dei Lea ha permesso di osservare anche la stabilità della copertura assicurata dai servizi regionali per le vaccinazioni in età pediatrica. È stata invece registrata una diminuzione della copertura vaccinale contro l’influenza nell’anziano. Il dato è riferibile a tutto il territorio nazionale. Un ultimo dato da sottolineare riguarda la promozione dei programmi di screening. Le regioni centro settentrionali, anche in questo caso, sono in vantaggio rispetto al resto del Paese con i programmi che sono caratterizzati da un andamento in crescita. Al sud la situazione appare invece meno favorevole, anche se esistono delle eccezioni. 

    Questo documento rappresenta quindi uno strumento di supporto nelle attività di promozione e tutela della salute. Le Istituzioni politiche, sia a livello regionale che locale potranno fare affidamento sul suo contenuto nella valutazione e programmazione dei piani sanitari futuri. Questo anche in relazione all’aggiornamento del decreto relativo al Sistema di Garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria previsto dal Patto per la salute 2014-2016.