• 14 agosto 2019

    Sì, viaggiare, evitando le buche più dure (anche a Istanbul)

    Jusi, assistito OSA, e gli operatori di Latina protagonisti di un’avventura che va oltre il rapporto professionale

    Jusi e Massimiliano insieme durante il loro viaggio a Istanbul

    Massimiliano è un operatore sociosanitario. Lavora a Latina presso il servizio di assistenza domiciliare per persone con disabilità, prendendosi cura degli altri con competenza e spirito di servizio. Ha 47 anni, uno sguardo penetrante, modi pacati e riflessivi. Jusi - diminutivo e sintesi del doppio nome Junior Silvestro - è un ragazzone di 49 anni, solare e pieno di vita. Jusi e Massimiliano non sono soltanto assistente e assistito, sono amici. Vivono a Latina e si conoscono da tempo.  “Sono circa 5 anni che assisto Jusi”, racconta Massimiliano. “Ho scoperto di avere con lui una sintonia incredibile: stessi interessi culturali innanzitutto e una comune visione di quelle che sono le priorità nella vita. Con i suoi tempi e ritmi allampanati mi ha insegnato a guardare il mondo con un’altra prospettiva”.

     

    Ad Aprile scorso Massimiliano e Jusi hanno deciso di fare un viaggio insieme. Destinazione Istanbul. Un'avventura straordinaria raccontata sulle pagine del secondo numero del Magazine 50MILA VOLTI.

     

    A convincerli ad intraprendere quest’avventura, i racconti di Linda, l’altra operatrice OSA che si alterna da molti anni in casa di Jusi e che assieme al compagno Mauro aveva visitato la città tempo prima, riportandone un giudizio positivo. Con la loro disponibilità Linda e Mauro hanno contribuito in modo determinante a realizzare questo progetto. Insieme a Jusi e Massimiliano, hanno pianificato il viaggio, stabilito l’itinerario, acquistato i biglietti aerei e scelto l’albergo più idoneo.

     

    “La casa mi sta stretta. Vedere cose nuove e incontrare gente diversa mi affascina, da sempre. Appena atterro con l’aereo mi sento un'altra persona”, ci dice Jusi. “Nei miei viaggi posso incontrare tutte le difficoltà del mondo, soprattutto perché girare in carrozzina non è semplice, ma quando c’è la disponibilità e l’aiuto di qualcuno, io certo non mi limito e voglio vedere e provare di tutto, esattamente come fanno gli altri”.

     

    “Con questo viaggio a Istanbul ci siamo dati una mano a vicenda”, conferma Massimiliano. “Io da solo quel tipo di viaggio non l’avrei mai fatto. Si tratta di un’esperienza impegnativa. Un incontro con una realtà lontana dalla mia e che un po’ mi intimoriva, anche perché si parla principalmente inglese, lingua con la quale non ho grande dimestichezza. Grazie all’entusiasmo di Jusi ho vinto la mia proverbiale ritrosia per i viaggi all’estero”.

     

    Leggi, cliccando qui, la storia del viaggio a Istanbul di Jusi e Massimiliano e le altre storie degli operatori e assistiti OSA pubblicate sul Magazine 50MILA VOLTI