• 6 settembre 2017

    Spesa sanitaria, in Europa vale il 7,2% del Pil

    La quota più elevata spesa in Danimarca e Francia, l'Italia poco sotto la media UE

    La spesa sanitaria in Europa vale il 7,2% del Pil. Lo rivela l'Eurostat

    La spesa sanitaria vale il 7,2% del Pil dell'Unione Europea. Lo dice l'ultima indagine dell'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, secondo cui gli Stati membri dell'UE hanno speso quasi 1.058 miliardi di euro di spese pubbliche per la salute nel corso del 2015. La salute è la seconda voce più importante della spesa pubblica subito dopo la “protezione sociale” (19,2%).

     

    L'incidenza sul Pil delle spese pubbliche per la salute varia naturalmente nei singoli Stati. Al livello più basso si trova Cipro (2,6%), seguito da Lettonia (3,8%), Romania (4,2%), Grecia (4,5%), Lussemburgo (4,6%) e Polonia (4,7%). Al contrario, la Danimarca (8,6%), la Francia (8,2%), l'Austria e i Paesi Bassi (8,0%) hanno registrato la quota più alta di incidenza sul Pil. L’Italia è poco sotto la media al 7,1 per cento (Eurostat considera tutte le spese per la salute, non solo quelle pubbliche) e si concentra soprattutto sull'ospedale.

     

    La classifica è diversa quando gli importi spesi sono confrontati con la popolazione di ciascuno Stato membro. In media, nel 2015, le spese per la salute ammontano a 2076 euro per abitante nell'Ue. Gli Stati membri che hanno speso più di 3.000 euro per abitante sono stati Lussemburgo (4.112 euro), Danimarca (4.094), Paesi Bassi (3.194), Svezia (3.170), Austria (3.149), Irlanda (3.138) e Regno Unito (3.020). Al contrario, la spesa è stata inferiore a 600 euro per abitante in Romania (340 euro), Bulgaria (343), Lettonia (468), Polonia (520), Cipro (532) e Ungheria (592).