• 21 settembre 2017

    Terzo Settore, il convegno di Alleanza delle Cooperative sulla riforma

    La relazione del presidente Maurizio Gardini: bene la riforma, ma più attenzione a vigilanza e a legalità

    L'intervento del presidente di Alleanza delle Cooperative, Maurizio Gardini

    Si è svolto questa mattina a Roma, presso il Palazzo della Cooperazione di via Torino, l'incontro organizzato dall'Alleanza delle Cooperative Italiane per fare il punto sulla riforma del Terzo Settore. Un'occasione per confrontarsi e riflettere su uno dei progetti più ambiziosi iniziati dal governo Renzi e portato avanti dall'esecutivo guidato da Gentiloni. L'appuntamento, aperto dall'intervento del copresidente di Alleanza delle Cooperative Mauro Lusetti, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, e del sottosegretario al Ministero del Lavoro, Luigi Bobba.

     

    “Sono diverse le ragioni che ci spingono a sostenere questa riforma - ha spiegato nel corso della sua relazione il presidente di Alleanza delle Cooperative e di Confcooperative, Maurizio Gardini - che rappresenta un passo storico, una opportunità di sviluppo e di regolamentazione di un comparto fondamentale negli assetti sociali ed economici del paese. Un mondo che necessitava di filtri e controlli per i troppi limbi e le aree grigie non monitorate. La riforma ha il grande merito di disciplinare un settore che ha davanti a sé praterie di crescita e di mercato, perché in tutti gli ambiti del welfare c’è grande richiesta di servizi. Un ringraziamento, dunque, non di rito, ma sincero al governo e agli uffici che sono stati gli artefici di un grande lavoro e di una serie di correttivi fondamentali per la buona riuscita della riforma che ha l’ambizione di coniugare il riordino e lo sviluppo del Terzo settore, con la necessità di rispettare alcuni principi fondamentali del nostro ordinamento”.

     

    Accanto ai ringraziamenti Gardini non ha fatto mancare le proposte, in particolare su alcuni degli aspetti che restano da definire con l’emanazione dei decreti attuativi attesi per i prossimi mesi. “I prossimi passi – ha aggiunto - sono decisivi per sciogliere alcuni nodi nei provvedimenti attuativi. Tra questi assumono importanza cruciale sia le linee guida ministeriali in tema di coinvolgimento dei lavoratori e degli utenti, sia i decreti attuativi del sistema di vigilanza dell’impresa sociale”.

     

    “Sappiamo bene - ha detto Maria Elena Boschi - che il tema dei controlli è una delle questioni fondamentali per evitare distorsioni come quella che voi cooperative subite a causa del fenomeno delle false cooperative. Noi andremo avanti seguendo il metodo di lavoro finora adottato, siamo aperti al dialogo al confronto, nel rispetto dei ruoli, ma siamo convinti che per fare un buon lavoro che porti lontano occorra camminare insieme”.

     

    Non sui controlli ma sulla promozione ha concentrato invece l’attenzione il sottosegretario Bobba. “La riforma ha tra le sue linee guida la promozione di una parte significativa della nostra società e delle nostra economia che merita di essere sostenuta. Una legge nata per creare delle opportunità e proprio per questo necessità del contributo di tutti gli attori coinvolti”.