• 22 giugno 2015

    Tumori, 7 malati su 10 preoccupati per la propria dieta

    Secondo uno studio europeo il 50% dei pazienti non viene informato sull'importanza della corretta alimentazione

    Il 70% dei malati di tumore  preoccupato della propria dieta

    Il 70% dei malati di tumore è preoccupato della propria dieta, otto su dieci lamentano problemi nutrizionali anche durante la terapia e il 50% non viene adeguatamente informato. È quanto emerge dai primi dati di uno studio della Coalizione Europea dei Malati di Cancro (ECPC) presentato nei giorni scorsi a Bruxelles. La ricerca - partita dall'Italia, che ha coinvolto 650 pazienti e oltre 350 associazioni di più di 30 paesi europei - ha messo a fuoco lo stato dell'informazione dei malati e dell'attenzione dei medici a nutrizione e dieta. "Una corretta nutrizione durante e dopo la fase di trattamento acuta - spiega Francesco De Lorenzo, presidente di ECPC - è fondamentale per i malati di cancro. L'alimentazione condiziona la risposta ai trattamenti, la prevenzione e migliora la prognosi. Sul sito web dell'Associazione italiana malati di cancro (Aimac) infatti, i libretti più 'scaricati' sono quelli che riguardano la nutrizione, circa 70mila in un anno".

    I risultati preliminari dello studio indicano che c'è ancora molto da fare per migliorare la consapevolezza su queste tematiche e che i forti bisogni clinici e psicologici dei pazienti sono ancora largamente disattesi. In assenza di adeguate informazioni, infatti, il malato non sa come comportarsi e finisce per seguire regimi alimentari autoprescritti. "Il 66% dei pazienti pensa che la perdita di appetito e di peso siano conseguenze inevitabili del cancro - spiega Maurizio Muscaritoli, docente di Medicina interna all'università La Sapienza di Roma e autore dello studio - ma questo non è più vero. Oggi sappiamo che questi effetti si possono prevenire tramite una nutrizione appropriata e una terapia farmacologica. Inoltre, se l'alimentazione rappresenta un fattore critico per tutte le persone che si trovano ad affrontare un tumore, il problema diventa drammatico in caso di tumore gastrico, visto che il primo intervento è la gastrectomia, cioè l'asportazione dello stomaco". Quale dieta deve seguire il gastrectomizzato e per quanto tempo, come si compensano le carenze di vitamine e ferro, oppure come si metabolizza l'alcol sono alcune delle domande alle quali i pazienti trovano difficilmente risposta. Secondo le stime Airc ogni anno vengono diagnosticati oltre 8000 tumori dello stomaco negli uomini e 5.500 nelle donne.