• 20-02-2019

    Un naso rosso: la ‘medicina’ degli operatori OSA

    Alle Residenze di Mesagne scatta la settimana del sorriso

    Donare un sorriso agli ospiti. È questo l’impegno che hanno preso tutti gli operatori delle Residenze Villa Bianca e Casa Melissa di Mesagne in questo periodo di Carnevale. Perché un sorriso non costa nulla, ma vale molto nella vita di chi lo riceve. Partirà il prossimo 25 febbraio, infatti, la Settimana del sorriso come nuova forma di ‘antidolorifico’ e ‘antidoto’ contro la depressione e la solitudine. Fino al 3 marzo gli operatori in turno nella struttura gestita dalla Cooperativa OSA, indosseranno un naso rosso. La scelta di mettere un naso rosso è sottolineata da una espressione dello scrittore britannico Joseph Addison: “Ciò che il sole è per i fiori, i sorrisi lo sono per gli esseri umani”. L’impegno è quello di donare serenità e un clima di festa a chi ha deciso di vivere ogni giorno nelle Residenze. E le atmosfere del carnevale sono sottolineate anche da coloratissimi festoni e mascherine autoprodotte dagli ospiti, che da ieri colorano le sale comuni e i corridoi della struttura.

     

    I laboratori per le attività quotidiane e la terapia occupazionale organizzati dagli educatori sono già in fermento da tempo. Le nonne di Villa Bianca sono intente con ago e filo a preparare i costumi per tre maschere importanti della tradizione carnevalesca: Pulcinella, Pierrot e Arlecchino. Costumi che verranno indossati in occasione della grande festa che si svolgerà il prossimo 28 febbraio. In quella occasione verranno festeggiati gli ospiti che hanno compiuto gli anni nel mese di febbraio e non si lesineranno balli e canti di carnevale grazie al talento del nostro operatore Gianni Faggiano. L’obiettivo è quello di portare il clima del carnevale all’interno delle mura delle Residenze ogni giorno. Non tutti gli ospiti possono partecipare alle sfilate del carnevale programmate da istituzioni e associazioni nel quartiere, dove comunque sarà presente un gruppo a rappresentare le Residenze. Ma tutti hanno il diritto di percepire il clima di festa e di goliardia che si vive in questi giorni straordinari dell’anno nella comunità mesagnese.