• 19 novembre 2018

    Un pomeriggio di normalità nella tribuna dello stadio del Latina Calcio

    I ragazzi del Centro diurno OSA 'Minenna' di Latina hanno tifato la squadra del cuore durante la partita casalinga

    I ragazzi del Centro diurno OSA 'Salvatore Minenna' in campo con i giocatori del Latina calcio

    Sabato 10 novembre i ragazzi del Centro diurno ‘Salvatore Minenna’ di Latina gestito da OSA hanno incontrato di nuovo i loro idoli del Latina Calcio 1932 durante la sfida contro l’ASD Polisportiva Calcio Budoni. L’occasione è stata la partita casalinga che si è disputata allo stadio “Domenico Francioni” di Latina. 


    “Nei giorni precedenti all’appuntamento c’è stato grande fermento tra i ragazzi - ha raccontato la coordinatrice OSA del Centro, Ilaria - una volta arrivati allo stadio sono rimasti affascinati dall’atmosfera coinvolgente e dal tifo caloroso. Nonostante gli spalti non fossero affollatissimi, la scenografia realizzata per sostenere la squadra e i cori dei tifosi hanno coinvolto i nostri ospiti. Sono entrati subito nello spirito della partita, seguendo con attenzione le fasi del gioco e soffrendo per il risultato fermo sullo 0 a 0 per tutto il primo tempo e buona parte del secondo”.

     

    L’assegnazione del calcio di rigore al Latina ha riacceso le speranze dei ragazzi convinti che sarebbe arrivato vantaggio da parte della loro squadra del cuore ma la parata del portiere del Budoni ha frenato, di nuovo, l’entusiasmo dei ragazzi. 

     

    “All’85’ - prosegue Ilaria con entusiasmo - il risultato è stato ribaltato con il gol di testa del capitano del Latina, Pasquale Iadaresta, che ha regalato grandi emozioni ai nostri ragazzi non solo per la rete ma anche per il saluto che ha dedicato loro sotto la tribuna. Con il raddoppio al 95’ di Luigi Fontana, la gioia dei ragazzi è stata talmente contagiosa da travolgere anche tutti gli altri tifosi”. 

     

    Al termine della partita, ragazzi e personale della Cooperativa OSA sono scesi in campo a salutare la squadra, in particolare il capitano Iadaresta che li ha abbracciati e invitati a partecipare alle prossime partite, definendoli “portafortuna”.

     

    “Regalare ai ragazzi questi momenti di ‘normalità’ e di divertimento - ha spiegato la coordinatrice - è la motivazione principale che spinge l’équipe di lavoro OSA a impegnarsi con costanza ogni giorno. I loro sorrisi e la facilità con cui si adattano e interagiscono a situazioni nuove e stimolanti è il risultato più importante e gratificante per noi. 

     

    Ringraziamo di cuore la dirigenza, il team manager Francesco Renga, la squadra tutta, in particolare il capitano Iadaresta, e tutto lo staff tecnico per la splendida opportunità regalata ai nostri ragazzi”.