• 17 luglio 2017

    Una mongolfiera colorata che parla di pace e rispetto delle diversità

    A disegnarla e colorarla i ragazzi del Centro diurno OSA di Ferentino nei locali di Capitano Ultimo a Roma

     La mongolfiera disegnata dai ragazzi del Ccd di Ferentino 'Luca Malancona'

    ‘La pace non è un sogno, può diventare realtà ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare’. È questo il messaggio scritto dai ragazzi del Centro diurno disabili di Ferentino ‘Luca Malancona’ a fianco alla mongolfiera con tutte le bandiere del mondo che hanno disegnato su una delle pareti dei locali messi a disposizione da Capitano Ultimo all’interno della sua Associazione a Roma per la Divisione sociale della Cooperativa OSA.
     

    “È stato un bellissimo lavoro di gruppo iniziato a settembre 2016 e ultimato a giugno 2017 - ci ha spiegato Alessandra, coordinatrice del Centro - Agostino, Sara, Michela, Alessia, Claudio, Cristian, Michela, Antonio, Rachele, Veronica, insieme agli operatori Stefania P., Stefania S., Sara, Angela, Franca e Carlo, hanno scelto di disegnare la pace, la condivisione e la partecipazione consapevole. Da qui l’idea della mongolfiera colorata con tutte le bandiere del mondo per ricordare a tutti quanto siano importanti l’accoglienza e il rispetto verso gli altri”.
     

    Ogni servizio della Divisione sociale di OSA, infatti, ha potuto decorare e personalizzare uno spazio a loro destinato. “Un'accoglienza dell'accoglienza”, come lo ha definito Alessandra.
     

    “Ringraziamo di cuore l'Associazione Capitano Ultimo di Roma per aver dato la possibilità ai nostri utenti di mettersi alla prova con questa attività manuale, di giocare con i colori, disegnare insieme”.
     

    Lo spazio riservato dall'Associazione alla Cooperativa è diventato, metaforicamente e concretamente, un luogo di incontro, di condivisione, di operatività in cui ospiti e operatori OSA hanno potuto “liberare la propria energia creativa. Queste attività hanno il potere di aggregare e trasmettere valori inestimabili come la solidarietà, l'accoglienza e il rispetto delle diversità. Utilizzeremo i locali - conclude la coordinatrice - per organizzare vari laboratori, così che i nostri ospiti possano usufruire di uno spazio pensato per loro, accogliente e rispettoso delle diversità, anche a Roma”.