• 12 Giugno 2019

    Visita alla fattoria sociale per gli ospiti del Centro Le Tamerici

    A Nettuno gli utenti della struttura gestita da OSA a Latina hanno vissuto un’esperienza da ricordare

    Gli ospiti del Centro Diurno Le Tamerici gestito da OSA alla fattoria sociale

    Al mondo del lavoro non c’è proprio nessun limite. È questo l’insegnamento che arriva da “Asino chi legge”, una fattoria sociale ubicata a Tre Cancelli nel Comune di Nettuno, in provincia di Roma, che si occupa di inserimento lavorativo per persone con disabilità cognitive. Nessuno è escluso e tutti, ognuno con le proprie abilità, possono aiutare l’altro in un progetto comune: prendersi cura della fattoria, abitata da una generosa famiglia di asini e da una natura incontaminata che circonda rigogliosa tutta l’area.

     

    Alessandro, Danilo, Daniele e Titto hanno accolto calorosamente gli ospiti con disturbo dello spettro autistico del Centro Diurno Le Tamerici, gestito dalla Cooperativa OSA a Latina. Un’attività organizzata per stimolare gli ospiti che hanno fatto esperienza con spazi e persone diverse da quelle del Centro.

     

    Integrazione è la parola che accomuna la mission degli operatori del Centro e si aggiunge al progetto sperimentale di “Spazio Esse”, inaugurato lo scorso 2 aprile, nella giornata internazionale sulla consapevolezza dell’autismo. Un progetto nato dall’esigenza di adattare il Centro ai bisogni delle persone con disturbo dello spettro autistico. “La fattoria sociale ha saputo accogliere tutti, coinvolgendo ogni utente nella vita lavorativa quotidiana: chi si occupa della cura degli asini, chi dell’orto, chi della raccolta di frutti come gelsi e fragole, chi della preparazione dei pasti”, racconta Rosaria Donatiello, coordinatrice del Centro Le Tamerici.

     

    LE ESPERIENZE DEGLI OSPITI. Tutti i partecipanti hanno vissuto esperienze e momenti speciali che non dimenticheranno. Come Silvia, che ha abbracciato mamma-asino dandole anche un bel bacio sul dorso, o come Massimo e Giampaolo, che con entusiasmo si sono divertiti ad andare in giro con il risciò. Stefano ha giocato con le sue personalissime “bombe di semi”, come le chiama Danilo, responsabile dell’orto della fattoria; mentre Andrea, un ragazzo con autismo non verbale, ha giocato con Lavanda, il pastore maremmano che ha accompagnato gli ospiti per tutto il corso della visita. Gianni ha trascorso il suo tempo ad osservare gli animali e ad annusare il profumo del timo. E che dire di Donatella e Mario, che hanno raccolto fragole e gelsi? Una meraviglia della natura vedere anche Valerio accarezzare un asino e prendersene cura. Lui su quella carrozzina tinta di blu si confonde tra le fronde dell’erba verde e il grigiore di quell’asino che si lascia tranquillamente toccare da noi. Non importa se si sporcano un po’ le ruote di terra, Valerio la terra la vuole toccare, i profumi delle erbe aromatiche li vuole sentire.

     

    “L’esperienza si è svolta in due belle giornate di lavoro contraddistinte dall’agricoltura sociale, un tipo di agricoltura in cui è proprio la terra ad insegnare che tutto e tutti possiamo adattarci all’ambiente - aggiunge ancora Rosaria Donatiello -. L’attività presso la fattoria sociale ‘Asino chi legge’ è solo l’inizio di un percorso che sostiene con forza la voglia di sperimentarsi, adattarsi e integrarsi. In questo contesto il noi- operatori e il voi-utenti si confonde in una dimensione univoca con la natura, dove ognuno può contribuire al benessere dell’altro. La dignità di una persona si raggiunge dal riconoscimento delle sue capacità e il modo migliore per affermarlo e affermarsi è attraverso il lavoro”.