• 10 novembre 2017

    Welfare, la spesa più rilevante delle famiglie è per la salute

    Un nucleo familiare su tre rinuncia ad una prestazione, critico il settore dell'assistenza agli anziani

    Welfare, la spesa più rilevante delle famiglie è per la salute

    La spesa più rilevante delle famiglie italiane è per la salute. Ogni anno quasi tutti i nuclei familiari del nostro Paese (25,2 milioni) affrontano una spesa sanitaria, anche minima, e l'importo medio è pari a 1.336 euro. È la fotografia scattata dalla prima edizione dell'Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane, presentato alla Camera dei Deputati dalla società Mbs Consulting. Un settore che pesa nelle tasche delle famiglie italiane con un importo di 109,3 miliardi l'anno, il 6,5% del Pil, e che rappresenta la terza voce di spesa dopo quelle per gli alimenti e la casa.

     

    La spesa per il welfare assorbe mediamente il 14,6% del reddito netto delle famiglie. A fronte di un reddito annuo medio rilevato di 29.674 euro e di spese per consumi di 22.762 euro, le uscite per il welfare sono pari a 4.328 euro per nucleo familiare. In crescita anche le famiglie che rinunciano per motivi economici alle prestazioni (36%, in pratica una su tre).

     

    Il settore più critico è quello dell'assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, con un tasso medio del 76,2%. La rinuncia nei servizi per la cura dei figli è mediamente del 41,1% e per i meno abbienti del 54,8%, mentre nell'istruzione è rispettivamente del 35,4% e del 57,7%”, spiega il rapporto in cui si sottolinea che “l'incidenza delle spese di welfare in proporzione al reddito è maggiore nelle famiglie economicamente più deboli (19%) che nelle famiglie agiate (14,7%),il 36,1% delle famiglie italiane ha rinunciato ad almeno una prestazione essenziale,la percentuale sale al 56,5% per chi si trova in condizione di debolezza economica”.

     

    L'Osservatorio analizza in dettaglio non solo le spese ma anche le entrate. Il welfare pubblico, di cui fanno parte le pensioni, contribuisce per il 33,2% alle entrate nette delle famiglie. Le prestazioni del welfare privato ricevute dalle famiglie (come ad esempio le prestazioni assicurative o le erogazioni del welfare aziendale) hanno una quota ancora piccola in percentuale (2,9% delle entrate) ma significativa in valore assoluto e destinata a crescere: 21,6 miliardi.