‘Sono disabile e non me ne vergogno’. Non usa mezzi termini Paola per raccontare di sé e della sua malattia, che però fatica a chiamare con il suo nome. La chiama ‘quella’ perché dire sclerosi multipla fa troppo male, anche a distanza di quasi quindici anni dalla diagnosi.

 

Paola vive nelle palazzine verdi in zona Campo Sportivo a Frosinone, a due passi dal quartiere in cui è nata e dove custodisce i ricordi più belli, quelli dei sogni da realizzare e della spensieratezza. L’appartamento si trova al settimo piano e si affaccia sull’ex stadio Matusa, oggi diventato un parco per i cittadini. Sul portone una targhetta fatta a mano, decorata con fiori colorati, riporta il suo nome e cognome. Arrivo accompagnata da Roberta, la coordinatrice OSA del Servizio di Assistenza domiciliare (SAD) del capoluogo ciociaro.

 

Leggi, cliccando qui, la storia di Paola e degli altri assistiti e operatori OSA, pubblicate su 50 MILA VOLTI Magazine

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