• 13 novembre 2020

    Come madre e figlia, una storia vera di gentilezza e non solo

    In occasione della Giornata mondiale della Gentilezza Maura, ospite di Villa Bianca, racconta il suo legame speciale con Liliana

    Maura e Liliana, ospiti di Casa Melissa a Mesagne

    Maura e Liliana si conoscono da 5 anni. E da 5 anni sono inseparabili.

     

    Maura, ospite di Casa Melissa a Mesagne, incontra Liliana, per caso, tra i corridoi di Villa Bianca dove la donna, come badante, si occupa di un’anziana signora, ormai deceduta.

     

    Gli spazi in comune delle due strutture, adiacenti, sono il luogo in cui le due donne si raccontano, fanno amicizia fino a diventare una famiglia.

     

    La loro è una storia speciale, vera e merita di essere raccontata proprio in occasione della Giornata mondiale della Gentilezza che si celebra il 13 novembre.

     

    “Abbiamo instaurato un legame fortissimo e indissolubile. La mia famiglia è lontana, mia madre e mio fratello vivono in Svizzera e Liliana mi ha fatto il dono di accogliermi nella sua famiglia. Ha 57 anni, un anno in meno della mia. È mamma di tre figli maschi e io sono la figlia femmina che non ha avuto”, ci racconta Maura con il sorriso.

     

    “Quello che lei ha fatto e fa per me è una gentilezza gratuita e sincera. Anzi è molto di più. Quando è morta la signora per cui lavorava, ha continuato a venirmi a trovare, ad occuparsi di me. Mi fa la lavanderia. Se ho bisogno di qualcosa è sempre presente. Anche ora che non possiamo vederci a causa del rischio dei contagi, ci sentiamo tutti i giorni”.

     

    Prima dell’emergenza sanitaria, Maura ha trascorso tante domeniche in famiglia a casa di Liliana, hanno festeggiato Capodanno, Pasqua e tante ricorrenze insieme anche grazie agli operatori che si sono resi disponibili ad accompagnare Maura fuori dalla struttura. Gesti semplici, gentili che riempiono il cuore e rendono la vita più dolce e bella, nonostante la malattia.

     

    “Io ormai la chiamo mamma Liliana, perché abbiamo un rapporto proprio come una mamma e una figlia. Per ricambiare tutto il suo affetto, l’anno scorso ho invitato lei e uno dei suoi tre figli al matrimonio in Svizzera di mio fratello per farle conoscere i miei cari. Ci tenevo che fosse presente a un evento importante della mia vita. Il figlio più piccolo, Cristian, che tanto piccolo non è perché ha ormai 18 anni, lo chiamo fratellino perché abbiamo davvero uno splendido rapporto”.

     

    Maura ha trovato una famiglia adottiva fuori dalle Residenze gestite da OSA a Mesagne ma ci tiene a sottolineare quanto è importante per lei sentirsi a casa dentro Casa Melissa e Villa Bianca, dove gli operatori e gli educatori sono un prezioso punto di riferimento.

     

    “Qui io sto bene, si prendono tutti cura di me, si preoccupano se qualcosa non va. Anche loro hanno tanti gesti gentili nei miei riguardi. Una volta, ad esempio, hanno esaudito il mio desiderio di farmi trascorrere una serata fuori. È stato bello stare tra donne, in un pub, come le altre ragazze della mia età. A 38 anni questi sono momenti importanti e loro sono la mia grande famiglia. E poi c’è Daniele, il mio fidanzato da tre anni, che ho conosciuto nel 2016 quando ho partecipato al Para torneo dei Rioni a Oria, dove lui era il fotografo ufficiale della manifestazione. Si è perfettamente integrato con gli operatori, gli educatori e gli altri ospiti. Infatti, finché è stato possibile, ha partecipato alla vita comunitaria dentro la struttura portando la sua allegria e la sua gentilezza”.