• 31 marzo 2020

    Coronavirus, l'intervento di Milanese su Panorama della Sanità

    Il nostro sistema di assistenza sanitaria dovrà ripensare il proprio impianto, aprendosi ad una collaborazione strutturata con soggetti privati come le cooperative

    Giusseppe Milanese, presidente di OSA e Confcooperative Sanità interviene sul numero 4 di Panorama della sanità

    Nel pieno dell’emergenza per la lotta al Covid-19 Giuseppe Milanese, presidente di OSA e di Confcooperative Sanità, interviene sulle pagine di Panorama della Sanità per analizzare quanto sta avvenendo nel Paese e riflettere sulle prospettive future dell’assistenza sanitaria primaria, impegnata in questi giorni difficili a fornire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Nel suo articolo, il presidente Milanese racconta anche l'esperienza di solidarietà e professionalità che la Cooperativa OSA sta portando nella Bergamasca, attraverso un progetto pilota che assicura una quarantena in sicurezza ai cittadini guariti dal Coronavirus.

     

    “Appena qualche giorno addietro OSA è stata invitata a partecipare ad un progetto pilota dell’ATS di Bergamo sorto a fronteggiare un’emergenza nell’emergenza. Le autorità sanitarie hanno individuato la necessità stringente di garantire un periodo di isolamento domiciliare ai pazienti Covid positivi che non possono viverlo a casa propria”, scrive Milanese. “Adottando misure rigorose di precauzione in base ai protocolli concordati, OSA garantirà degli standard assistenziali fondamentali: un medico con pronta reperibilità diurna; assistenza infermieristica 24 ore al giorno con almeno un infermiere professionale per tutto il giorno e almeno un operatore socio-sanitario 14 ore al giorno; il sostegno psicologico di specialisti. Qual è il senso definitivo di questa esperienza, la lezione che tutti dobbiamo trarre?” si domanda dunque Milanese: “Lo Stato non potrà far da solo; avrà bisogno di cooperare con soggetti privati; se tra i privati sceglierà la cooperazione farà una scelta dettata dall’articolo 45 della Costituzione repubblicana. Noi cooperatori siamo pronti, da molto tempo, anche per una prospettiva di economia civile e cioè fondata su reciprocità e sussidiarietà. E dove c’è un bisogno è lì che la cooperazione per sua natura è pronta a fare la sua parte, con professionalità e con il cuore delle sue donne e dei suoi uomini che anche questa volta non si sono tirati indietro".

     

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