• 16 marzo 2020

    Coronavirus, le misure straordinarie adottate da OSA

    L'Unità di Gestione del Rischio monitora gli interventi e aggiorna le procedure per tutelare la salute di assistiti ed operatori durante la pandemia

    OSA è a fianco di tutti gli assistiti fin dalla comparsa dei primi focolai del Coronavirus

    OSA è a fianco di tutti gli assistiti fin dalla comparsa dei primi focolai del Coronavirus, avendo adottato, attraverso i suoi operatori, ogni misura necessaria per contrastare quella che ormai è stata definita come pandemia. Il primo risultato, non scontato durante un’emergenza, è che i servizi di assistenza domiciliare rivolti a pazienti cronici, non autosufficienti, adulti e pediatrici, le attività riabilitative per persone con disabilità e le attività  ospedaliere si sono svolti con regolarità, così come ordinata è stata la quotidianità nelle Residenze assistenziali e nelle comunità riabilitative per pazienti psichiatrici.
    In particolare, nelle zone ad alto rischio della Lombardiagli operatori OSA hanno continuato ad essere vicini alle famiglie che hanno dato loro fiducia scegliendoli per l'assistenza dei propri cari.
    Molte abitazioni sono così diventate, grazie ai soci OSA e ai quotidiani servizi domiciliari accreditati con il Servizio Sanitario Regionale, un luogo protetto, dove mettere la propria salute al sicuro.

     

    UNITÀ DI GESTIONE DEL RISCHIO CORONAVIRUS.
    Per garantire alle persone la continuità dell'assistenza nelle condizioni di massima sicurezza e al personale di operare al minor livello di rischio possibile, la Cooperativa ha potuto contare sull’Unità di Gestione del Rischio (UGR), attivata già nel 2019, su indicazioni del Presidente, per le ordinarie attività di prevenzione e gestione di eventi avversi e infezioni correlate all’assistenza. Si tratta di un gruppo di lavoro interno formato da tre medici igienisti, una fisioterapista e una infermiera coordinatrici che, in collaborazione con il Responsabile del Servizio Prevenzione Protezione (RSPP), ha elaborato una serie di misure straordinarie precauzionali da adottare in ogni possibile scenario di intervento. Dal 6 febbraio scorso tutti i servizi e i professionisti sanitari OSA hanno ricevuto, con successivi aggiornamenti, le disposizioni corredate dalla relativa documentazione.

     

    PROCEDURA STRAORDINARIA OSA PER L'EMERGENZA CORONAVIRUS. Partendo dalle disposizioni emanate dalle competenti autorità sanitarie nazionali e regionali e dalle linee guida nazionali e internazionali, il gruppo di lavoro ha così elaborato una serie di procedure di intervento adattandole alle diverse tipologie di assistenza prestata. Le indicazioni riguardano i comportamenti che i soci OSA sono invitati ad assumere sia in situazioni di ordinario intervento sia di fronte ad un caso sospetto di infezione da Coronavirus e descrivono, in modo dettagliato, ogni possibile misura da adottare in base a: condizione di salute dell'assistito (ad esempio se asintomatico, sintomatico o risultato positivo al test Covid-19), tipologia di intervento che si deve prestare (ad esempio se l'intervento comporta manovre associate alle vie respiratorie), dispositivi di protezione individuali (DPI) da indossare (ad esempio mascherine o camici monouso). Tra le misure precauzionali adottate vengono suggerite anche azioni di coinvolgimento, sostegno e informazione sull’emergenza in corso rivolte agli assistiti e ai caregiver.

    Agli operatori OSA, inoltre, viene richiesta una autovalutazione clinico epidemiologica su base volontaria (tramite l'app utilizzata dagli operatori OSA denominata WebAdi o il modulo cartaceo da inviare al Coordinatore) e l’effettuazione di un check quotidiano del materiale sanitario/DPI a disposizione in modo da provvedere agli approvvigionamenti per tempo.
    OSA si sta inoltre impegnando a rafforzare le sinergie con tutti gli attori coinvolti nella gestione dei servizi sanitari in Italia, soprattutto per far fronte a criticità comuni quali il reperimento di materiale sanitario e dei DPI o le implicazioni in merito al trattamento dei dati personali. La risposta a questa emergenza nazionale da parte di tutto il personale OSA che lavora in prima linea nei servizi e nelle strutture è stata, e continua ad essere, di dedizione al lavoro e sensibilizzazione degli assistiti per contribuire insieme al contenimento del contagio.