• 30-04-2019

    Davanti allo specchio sono come una principessa

    Al via un progetto di estetistica ‘Beauty’ per gli ospiti del centro diurno Le Tamerici gestito da OSA

    Un nuovo progetto per la cura di sé coinvolge gli assistiti del Centro diurno Le Tamerici a Latina

    Un percorso per acquisire una maggiore consapevolezza e coscienza di sé, stimolando lo sviluppo di un miglior grado di autostima e fiducia in se stessi. Questo in sintesi il significato di un progetto messo in campo dagli operatori OSA del Centro diurno Le Tamerici del Comune di Latina, che accompagna la quotidianità di oltre 20 persone di età diversa con disabilità psichica e motoria. Lo hanno chiamato ‘Beauty’ per sottolineare come la bellezza e il sentirsi a posto sia per tutti gli assistiti del Centro una prerogativa importante, parte irrinunciabile di un itinerario educativo, che ha come obiettivo quello di potenziare le abilità e le competenze cognitive di ciascuno. Protagonista del progetto anche un mobiletto toilette con un grande specchio fantasioso, realizzato nel corso di un laboratorio di falegnameria: uno ‘specchio delle mie brame’, magico ed evocativo che ha subito stimolato la fantasia degli ospiti.

     

    UN’ATTIVITÀ MULTIDISCIPLINARE. “Cercando di individuare le necessità e i bisogni, anche inespressi dei nostri assistiti, quest’anno proponiamo loro un’attività che riguarda l’attenzione al proprio aspetto”, racconta Rosaria Donatiello, responsabile OSA della struttura. “Si tratta di una attività multidisciplinare perché completa un percorso formato da progetti diversi. È stata avviata infatti alcuni mesi fa con un laboratorio manuale, nel quale insieme ai nostri assistiti abbiamo progettato e realizzato il tavolo con lo specchio, sistemandolo in una stanza appositamente destinata alla cura del corpo. In un secondo momento abbiamo provveduto, sempre confrontandoci e coinvolgendo i ‘ragazzi’, a scegliere tutto l’occorrente. Insieme a loro in occasione di alcune uscite al centro commerciale, effettuate nell’ambito delle attività di socializzazione programmate mensilmente, abbiamo acquistato le principali dotazioni e i prodotti di bellezza: spazzola, fasce per i capelli, batuffoli di cotone e latte detergente e quant’altro.”

     

    AVERE CURA DI SE STESSI OGNI GIORNO. “Per ognuno degli ospiti coinvolti, prosegue la Coordinatrice, “abbiamo ritagliato un momento della giornata in cui prendersi cura di sé, nel quale gli operatori accompagnano gli assistiti a quella che per loro si rivela una vera e propria scoperta. Il tutto comincia davanti ad uno specchio dove ci si sofferma a guardarsi, toccarsi e percepire come si è fatti. Semplici gesti che però non sono affatto scontati”, chiarisce Rosaria Donatiello, “molti di loro infatti sono abituati ad essere costantemente aiutati da caregiver o familiari e hanno scarsa dimestichezza con il proprio corpo. Gli operatori si affiancano agli assistiti e suggeriscono come detergersi il viso, tonificare la pelle, oppure pettinarsi, truccarsi, dipingersi le unghie; e parlando insieme delle esperienze e delle emozioni provate nel migliorare il proprio aspetto, si cerca di responsabilizzarli, affinché siano loro stessi a compiere da soli queste attività così importanti”.

     

    MARINA SI SENTE UNA PRINCIPESSA. Anche Marina utilizza la toilette come le altre ospiti del Centro diurno. “Quando per la prima volta mi sono seduta difronte allo specchio”, racconta, “Franca (una operatrice OSA ndr) mi ha messo la fascia per i capelli per non sporcarmi. Lei mi ha aiutato a fare le sopracciglia, ed io da sola mi sono pulita il viso con un batuffolo di cotone e sempre da sola ho fatto la manicure. Ci sono tante cose che voglio imparare e mi piace stare in quella stanza perché mi sento libera e lontano dalle cose che mi rendono triste. In quello specchio”, confida con un sorriso, “vedo me stessa come una principessa, con una corona ed un castello”.